Sfila Giorgio Armani Privé

07 luglio 2010 
<p>Sfila Giorgio Armani Privé</p>
PHOTO MARCIO MADEIRA - FIRSTVIEW

Una nuova declinazione cromatica entra nel guardaroba femminile dell'Alta Moda: l''ambra Armani', una sfumatura silenziosa ed elegante, calda e avvolgente, che lo stilista italiano in trasferta nel caveau di una ex banca di Place Vendôme, a Parigi, declina all'infinito per rendere i sogni più terreni. Il concetto di 'lusso accessibile', ma solo nel senso che può essere indossato anche di giorno, prende qui la piega di tailleur dalle gonne a godet o che segnano la silhouette, di giacchini arrotondati da indossare con pantaloni a piombo fermi sopra la caviglia, di bluse fluide, di ampi soprabiti-cappa chiusi da un drappeggio: portabili dal mattino alla sera senza sembrare fuori luogo. Perché il vero lusso non si vede, ma si sente: provare per credere la giacca in coccodrillo. Sono donne, le sue, che assomigliano a Lauren Hutton, a Kim Novak, a Grace Kelly, segnate da una bonne mine pallida e altera, tutte prese da impegni umanitari, riunioni globali e incontri al vertice. Sono capitane d'industria e principesse vere, sempre in vista sul palcoscenico del mondo, ma con l'understatment Armani. Che si vede anche nei tacchi delle scarpe di cocco, alti ma invisibili, perché in plexi trasparente. Se si concedono un gioiello, le regine della moda ne scelgono uno poco appariscente. La sostanza sta nei materiali: ambra, naturalmente, ma anche legno, radica e osso. Solo di sera è consentito loro di mostrarsi: gli abiti a sirena catturano la silhouette in un gioco di tasselli di lurex, ricami, oro e bronzo.

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