Recessionista style: il cheap è chic

07 luglio 2010 
<p>Recessionista style: il cheap è chic</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

MILANO. Un occhio alla moda e uno al portafogli. Ovvero, come essere fashion in tempi di crisi economica, quando il budget è ridotto ma la voglia di shopping è sempre la stessa. Un fenomeno nato in Inghilterra e negli Usa e a cui è stato dato il nome di "recession dressing", ma che è ormai esploso anche sul web, dove spopolano blog dedicati alle cosiddette "recessioniste": in pratica, modaiole con scarsa liquidità che fanno di The recessionista, Frugal Fashionista o FashionUnder100, tanto per citare i più famosi, le loro letture quotidiane, mentre la fondatrice del primo, Mary Hall, ha aperto un profilo anche su Facebook. Insomma, il cheap è finalmente diventato chic ed ecco così spiegato il boom di catene come Zara, H&M o Primark, che propongono abiti a buon mercato eppure terribilmente alla moda, spesso riproduzioni in versione low cost delle mise griffate, indossate dalle celebrità. Un trend in netta e costante crescita che ha spinto la casa di moda inglese Cami Confidential, specializzata in outfit per le donne che hanno avuto un cancro al seno, a lanciare un sondaggio online, al quale hanno risposto in 700 e se la metà ha ammesso che non spenderebbe mai più di 200 sterline (240 euro) per un singolo vestito, un sesto ha detto di avere un budget autoimposto di 100 sterline (120 euro), mentre solo il 3,4% sarebbe disposto a scucire fino a 500 sterline (oltre 600 euro) per un unico acquisto. «L'aumento delle "recessioniste" sembra essere molto più che una semplice tendenza di moda - ha spiegato la designer dell'azienda, Yvonne Gillon, al Daily Mail - ed è ormai diventato un modo di vivere e di fare shopping. Oggi, si punta all'acquisto di vestiti meno costosi e che durino di più, anche dieci anni, perché ora la priorità è di sentirsi bene con quello che si indossa. La recessione ci ha costretto ad essere più cauti nello spendere, ma la fiducia in se stesse non ha prezzo, per questo si tende a privilegiare l'acquisto di abiti classici, integrandoli con accessori più modaioli». E se volete trasformarvi nella perfetta recessionista, ecco qui il decalogo che fa per voi, stilato dagli esperti fashion di cordelia.it, sito tutto italiano che offre dritte modaiole "taglia crisi" alle trendsetter di tutte le età: si va così dagli acquisti low cost ai negozi vintage; dai saldi al "cestino delle occasioni"; dai capi classici agli accessori, per finire allo shopping online. Ma prima di partire a colpi di clic, meglio fare un'analisi ragionata e il più possibile onesta del proprio armadio: potreste scoprire di avere cose stipate sul fondo che nemmeno ricordavate e che oggi sono assolutamente fashion. Non a caso, proprio Coco Chanel, una che di moda se ne intendeva parecchio, diceva che "l'eleganza non consiste nell'indossare un vestito nuovo" e che "la moda è fatta per diventare fuori moda".
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RISULTATI
Pino Fusillo 77 mesi fa

MITICO

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