Ennio Capasa firma una "moda per molti, se non per tutti"

21 luglio 2010 
<p>Ennio Capasa firma una "moda per molti, se non per tutti"</p>

Anche Costume National si avvicina alla moda di massa o, come il direttore creativo della griffe Ennio Capasa preferisce dire, di "consumo diffuso".
Seguendo una tendenza che ha già visto, nelle scorse stagioni, popolari designer - da Roberto Cavalli a Sonia Rykiel, da Matthew Williamson a Karl Lagerfeld - disegnare collezioni per catene low budget, Ennio Capasa ha presentato oggi il progetto che lo vedrà collaborare con l'italianissima OVS Industry.
Si chiamerà EEqual (e il simbolo sarà E= dove E sta proprio per Ennio) la linea che a partire da marzo 2011 arriverà in 120 punti vendita OVS Industry in Italia (per estendersi presto a tutta la rete distributiva della catena, che festeggerà a breve la sua 500esima apertura).
Un progetto di "moda democratica", per lui e per lei, che coniugherà la qualità, garantita da una percentuale di "made in Italy, e i prezzi contenuti di OVS (si parla di 70 euro circa per una giacca, 190 per un abito) con lo stile "essential-chic", aggettivo che Capasa predilige a "minimal", che caratterizza la ricerca stilistica di Costume National fin dagli anni '90.
Gli obiettivi sono decisamente ambiziosi: i fatturati dovrebbero raggiungere in breve alcune decine di milioni di euro, ma i protagonisti dell'operazione parlano anche di una sorta di "educazione al gusto" per quella fetta di consumatori che sino ad oggi si sono tenuti lontani dal prodotto "moda" in senso stretto.

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