Stampe colorate o sofisticato monocolore?

20 settembre 2010 
<p>Stampe colorate o sofisticato monocolore?</p>

Stampe colorate o sofisticato monocolore? Gli stilisti londinesi paiono dividersi in due correnti di pensiero… ma gli amanti delle fantasie vincono (fino ad ora) sui fautori del minimalismo.

Le stampe dominano, come di consueto, la passerella di Basso & Brooke. Inizialmente relegate ad un angolo di tessuto, dopo le prime uscite si rivelano il motivo portante dell'intera collezione: collage che paiono mappe dell'anima, pagine di diario da indossare, animano i capi del duo che ha fatto delle fantasie la cifra stilistica distintiva del proprio lavoro. Anche Sass & Bide adornano le proprie creazioni con intricate stampe digitali, sostituendo con i disegni il sovraccarico di decorazione della stagione scorsa. Si ispirano alla natura invece, le stampe di Matthew Williamson, lo stilista che può contare sulla presenza di Sienna Miller nel front row di ogni sua sfilata. Pitone, leopardo e pavone sono gli animali che prestano il loro manto e i loro colori all'immaginazione dello stilista. Racconta storie di ville principesche e hotel di lusso la collezione di Mary Katrantzou: a guardarli attentamente, i suoi mini-dress rivelano disegni di piscine, salotti, sontuose sale da pranzo con grandi finestre e lampadari di cristallo appesi al soffitto… e persino capi che sono essi stessi pezzi d'arredamento, come le gonne-lampadario con tanto di frangia di perline colorate. Anche Dame Westwood, abile nei tagli sartoriali studiati per esaltare il corpo femminile, porta sulla passerella di Vivienne Westwood Red Label quello che sa fare meglio: tartan, stampe leopardo, colori vibranti e tanti drappeggi.

Di segno inverso la collezione presentata dallo stilista di origine italiana Antonio Berardi: abiti mirabilmente costruiti, dall'allure estremamente femminile ed elegante, il cui rigore è sdrammatizzato da alcuni flash d'arancione e fucsia che interrompono la palette monocromatica del candido bianco, del nero e del grigio. Ad abbracciare la corrente del minimalismo sono anche Osman e Charles Anastase: il primo con una sofisticata collezione fatta di linee severe e colori saturi, il secondo con abiti accollati dall'allure bon-ton che si declinano in una palette di colori che dal bianco e il nero si estende alle nuance pastello.

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