La moda Art Nouveau

07 ottobre 2010 
<p>La moda Art Nouveau</p>

La sigla di American Idol e la pista da ballo rossa che fa da passerella fanno riferimento ai Talent Show televisivi e a "l'ossessione collettiva della fama", come spiega Miuccia Prada a proposito della sua collezione Miu Miu presentata ieri nella giornata di chiusura della Paris Fashion Week. Eppure c'è più della brava ragazza che della provocante starlette nei pudichi chemisier in raso a maniche lunghe, nelle gonne plissettate, e nelle ampie bluse ampie, e nelle giacche in pelle che sono un mix di pittura Art Nouveau e outfit da rodeo. Certo la collezione è il contrario del minimalismo, con colori strong, volumi over, e tante fantasie: di stelle, cuori, macro orchidee su fondi optical. Se lo scopo della donna Miu Miu è farsi notare, di certo riuscirà nell'intento.

Esplicito rifiuto del minimalismo anche da parte di Marc Jacobs, che sulla passerella di Louis Vuitton porta una collezione i cui punti di riferimento sono l'Art Deco, l'Art Nouveau, l'orientalismo, e Kansai Yamamoto (il primo stilista per il quale Jacobs ha lavorato). Kimono di seta; giacche alla coreana; abiti Charleston fruscianti di frange e perline; gonne di pizzo trasparente a motivo monogram da abbinare a ventagli in pendant; teste di zebre, giraffe, tigri - omaggio a Kansai - che si trasformano in coloratissime stampe animalier. Evoluzioni circensi in un'atmosfera da boudoir anni Venti della vecchia Shangai.

Per il suo addio a Hermès, Jean Paul Gaultier ha portato in scena amazzoni dall'eleganza sofisticata legata ai motivi classici della Maison. I pantaloni a vita altissima, i completi da cavallerizza, le giacche di camoscio, le gonne e i bustier di pelle (non provi di una sensualità bondage), e gli accessori - sopra a tutti le nuove versioni della Kelly che diventa minuscola da portare legata al polso, o vestita di vimini si trasforma in versione country-chic - sono l'ultima interpretazione che Gaultier dà dell'eredità di Hermès (a prendere le redini della Maison dalla prossima stagione sarà Cristophe Lemaire). Si chiude così la Fashion Week perigina, e con essa anche il lungo mese della moda.

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