Retail Therapy: un gioco o una cura?

12 ottobre 2010 
<p>Retail Therapy: un gioco o una cura?</p>

Sono passati i tempi in cui si vestivano bamboline di carta con abiti disegnati a carta e penna.
Oggi ci sono le consolle o le applicazioni on-line, con le quali creare il proprio personaggio virtuale,accompagnarlo a fare shopping e vestirlo all'ultima moda. Il popolare www.stardoll.com ha fatto epoca e conquistato migliaia di fan in tutto il mondo.
L'ultima novità però, ha qualcosa di speciale: si tratta di Retail Therapy, l'applicazione Facebook proposta dal web magazine PopSugar e dal negozio on-line ShopStyle. Ci si potrà divertire ad acquistare - virtualmente - abbigliamento e accessori, e a vestire il proprio personaggio. Non solo: interagendo su Facebook, si potrà stringere amicizia con altre fashion victims, scambiarsi opinionie consigli per gli acquisti.
L'innovazione sta nel fatto che si potranno acquistare capi di collezione, visibili nei veri negozi on-line (un esempio è MyTheresa.com). E' qui che il gioco diventerebbe "terapia", perchè con l'acquisto virtuale si sazierebbe la voglia di quella borsa firmata che non ci si può permettere o di quel vestitino che ci piace ma che non porteremmo mai. Un gioco che si colloca tra realtà e finzione, adatto ad un pubblico giovane, ma non troppo.
Ben venga Retal Therapy, se può essere un viaggio con la fantasia tra oggetti del desiderio e must have di stagione. Ma attente a non esagerare!
Una passeggiata per negozi con le amiche, desiderando ciò che non si può comprare, rimane un piacere ineguagliabile.

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RISULTATI
cinthia 74 mesi fa

eh già, viva il buon vecchio shopping!

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