Fumne: gli abiti che vivono due volte

09 novembre 2010 
<p>Fumne: gli abiti che vivono due volte</p>

Abiti inutilizzati? Adesso hanno una seconda chance grazie a Fumne, il marchio creato dal laboratorio artigianale femminile del carcere Le Vallette di Torino.

Chi di noi non conserva capi che non indossa, ma che tuttavia non riesce a buttare? È arrivato il momento di aprire gli armadi, per rispondere all'appello di Fumne. Il marchio creato dalla Casa di Pinocchio, il laboratorio che promuove il lavoro delle detenute alle Vallette, in vista del Natale ha lanciato un invito: "Mandateci tutto ciò che non vi serve: giacche in pelle, borse, collane e cappellini. Ve lo faremo trovare completamente trasformato, allo spazio Eventa di Torino".

Si tratta di una forma di riciclo intelligente: le abili mani delle artigiane detenute regaleranno una nuova identità ad abiti e accessori che nessuno vuole più, trasformandoli in oggetti nuovi e inediti, giusto in tempo per lo shopping natalizio.
Come fare per partecipare? Basta spedire uno o più capi inutilizzati presso lo spazio Eventa, di via dei Mille 42 a Torino, indicando chiaramente i propri dati sul pacchetto. A partire da dicembre, nella stessa location, le creazioni di Fumne saranno messe in mostra, e potranno essere acquistate a fronte di un offerta in denaro oppure in tessuti e filati, che serviranno a supportare le attività del laboratorio.

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