Pitti 79: dulcis in fundo, Gareth Pugh

15 gennaio 2011 
<p>Pitti 79: dulcis in fundo, Gareth Pugh</p>

Dopo i grandi e conosciutissimi nomi che hanno fatto la storia della moda italiana, Alberta Ferretti e Trussardi, protagonisti degli eventi che hanno animato le prime due sere di Pitti Uomo, a Firenze, la manifestazione dedicata alle tendenze Autunno-Inverno 2011/12 per la moda maschile (ma non solo, come vedremo in un servizio online nei prossimi giorni) ci regala una piacevole sorpresa cutting edge, che risponde al nome diGareth Pugh ( guarda tutte le sue sfilate >).
Un nome che gli addetti ai lavori e gli amanti della moda "di nicchia" più ricercata ben conoscono, stimano e amano, tanto da considerarlo il "nuovo" Alexander McQueen. Sorvolando sui paragoni più o meno scomodi, quello che è certo è che lo Special Guest invitato da Pitti W_Woman precollection a svelare la propria pre-collezione autunnale è un giovane talento dal passato già ricco (classe 1981, il suo debutto sulle passerelle londinesi risale al 2006) e dal futuro sicuramente promettente.
La sua qualità più evidente? Certamente il saper mixare e conciliare, nelle sue creazioni, gli opposti: il maschile e il femminile, la rigidità e la morbidezza, la struttura  e la fluidità, la luce e l'oscurità. Una summa, quasi, di questo suo continuo percorso in equilibrio tra i contrasti è il bellissimo video - d'arte, possiamo tranquillamente aggiungere - firmato da Ruth Hogben, "musicato" dall'inglese Matthew Stone, e proiettato, giovedì sera, sui soffitti della chiesa Medioevale dell'Orsanmichele.

Un omaggio a Firenze, inconsueto e appassionato, che lo stesso Gareth Pugh ci racconta in questa video-intervista, condotta come un gioco: ad una serie di parole, lanciate come sassi, il designer risponde associando le proprie idee in piena libertà:



GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DI RUTH HOGBEN:

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