Berlin Fashion Week, secondo giorno (all'insegna dei parties)

19 gennaio 2011 
<p>Berlin Fashion Week, secondo giorno (all'insegna dei
parties)</p>

Alla vigilia delle prime passerelle e dell'apertura delle due grandi fiere Bread and Butter e Premium, Berlino ieri si è mostrata a buyer, espositori, blogger, giornalisti e fashionisti giunti da tutto il mondo, nella sua veste più attraente: cioè, quella di party location.

Siamo partiti dalla fabbrica di scenografie teatrali della fondazione Oper in Berlin con l'inagurazione della mostra Recollection Quartett (19-23 gennaio), nata dalla collaborazione tra lo sponsor ufficiale della Berlin Fashion Week, Mercedes-Benz e il Momu Fashion Museum Antwerp. L'automobile di lusso incontra il fashion design d'avanguardia? Il connubio non è facile, né privo di forzature. I surreali manichini/scultura concepiti dal direttore artistico Frederik Heyman e vestiti da quattro designer di fama internazionale, raccontano la storia di altrettanti modelli classici della Mercedes, tra ricordi d'infanzia e personalissime suggestioni: tagliaboschi ancestrali per Henrik Vibskov, beach boys (and girls) californiani per Bernhard Wilhelm, spie e grige eminenze con una identità segreta per Mikio Sakabe e infine, donne al potere e lustrini per Peter Pilotto. La mostra merita in ogni caso di essere vista, già solo per il sensazionale viaggio nell'ascensore-montacarichi.

L'evento inaugurale del ProjektGalerie Showroom si è distinto invece per la location alternativa-il multifunzionale spazio HBC, che all'occorrenza si trasforma in ristorante, club o galleria- e l'avanguardia low-key. Si passa dalle collezioni al limite del fetish di Barbara ì Gongini, al maglione dal pelo lungo "made in Faroe Islands" di Gudrun & Gudrun, il tutto esposto su semplici appendiabiti in metallo. Sebbene occorra fare attenzione a non confondere le creazioni dei designer con il guardaroba degli ospiti, l'atmosfera di autentica creatività berlinese si fa perdonare la presentazione un po' trash.

Per finire in bellezza la serata, non potevamo non gettare uno sguardo al party di Bread & Butter. Come sempre il gigante dello streetwear ha fatto le cose in grande, allestendo un vero e proprio Cotton Club, con bulli e pupe che ballano il swing, una bisca clandestina in cui si possono perdere fino a 2000 $ (finti) a Black Jack e un ring con incontri di pugilato.
Ora basta con il divertimento. A partire da oggi, tutti al lavoro!

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