Berlin Fashion Week: 4° giornata

21 gennaio 2011 
<p>Berlin Fashion Week: 4° giornata</p>
PHOTO GETTY IMAGES

La nostra quarta giornata alla Berlin Mercedes-Benz Fashion Week si è concentrata sulla fiera Premium Exhibitions, Mecca del New Luxury e dell'Upper Urbanwear, che offre una interessante piattaforma di informazione e discussione su temi di attualità per il settore della moda. L'intersezione tra funzione, confort ed eleganza si pone al centro del simposio dedicato alla velo-couture, la moda di chi sceglie la bicicletta come stile di vita.

Quest'anno si parla molto di sloungewear (termine coniato su misura per il marchio Freddy), il trend che unisce sportwear e loungewear in un nuovo tipo di abbigliamento confortevole e adatto al dinamismo della vita urbana. Quello con cui si va sia a cena fuori, sia a lezione di yoga, per intenderci. La nuova linea di Dirk Schönberger, Adidas SLVR sembra rispondere perfettamente a queste esigenze.

Per l'attenzione riservata ai designer emergenti e la qualità e varietà del porfolio di espositori, la Premium è una fonte inesauribile di novità. Anche stavolta abbiamo fatto parecchie scoperte intriganti. La prima, é stata l'autraliana Lauren Besser (Maripossa) la quale, incoraggiata da un fashion blogger a partecipare alla fiera, si è poi aggiudicata il Young Designer Award per la sezione gioielli. Il suo pezzo forte sono catene in maglia metallica sottilissima, annodate a mano. E via di seguito, con gli stivali dai tacchi specchianti disegnati da Dawid Tomaszewski per Peter kaiser o i clog boots graffettati di Penelope Chilvers con l'interno in pelliccia, le "it" bag reversibili di Wanawake (in swahili: donne) impreziosite da un ciondolo - una vera foglia ricoperta in lamina d'oro, il foulard di Glück&Selig (contento e felice) che modernizza stoffe esotiche di gran pregio con l'aggiunta di un gancio metallico, gli occhiali anni '50 di Sleep is Commercial, con montature ovesize, le poetiche maglie del marchio coreano Tee Library, ispirate ad antiche illustrazioni e confezionate come fossero libri, il vestito rigonfio di Burkardt/Möllmann, realizzato con il materiale che ricopre i sedili delle automobili.

Pelliccia sì, pelliccia no, pelliccia ecologica? Il tema è stato affrontato dagli studenti di design della Universität der Künste con 10 originali creazioni esposte alla Premium che mostrano altrettanti approcci alla questione. Certo è che la tanto contestata pelliccia, nella prossima stagione autunno/ inverno la farà da padrona.
Il nostro ultimo appuntamento della giornata è stato la presentazione della nuova collezione di Odeeh nella galleria di Thomas Schulte, dove le modelle se ne stavano immobili, come tableaux vivants, su pedane di legno impilate. Vestiti, giacche e pantaloni in cachemire, mohair, jersey e seta con tagli semplicissimi, in tonalità nude, dal cipria, al taupe: uno stile che oseremmo definire morbidamente architettonico.

E per finire, un po' di Glamour squisitamente berlinese. Scortati in Land Rover e Jaguar allo storico palazzo della Altes Stadthaus, tra la top Model Francesca Knuppe e la direttrice di Vogue Germania Christiane Harp, abbiamo poi assistito alla sfilata di Mongrels In Common (nella foto). La nuova collezione del brand intitolata "Dynatsy vs. Forestry", mixa opulenti abiti da cocktail alla Joan Collins, con parka bordati di pelliccia e pelliccie ecologiche. Wow!

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