Berlin Fashion Week: the end

24 gennaio 2011 
<p>Berlin Fashion Week: the end</p>

Ieri, domenica la Berlin Mercedez Benz Fashion Week ha tolto le tende, lasciando alla Bebelplatz le felici memorie dei momenti di glamour vissuti nelle ultime giornate.

L'evento più atteso ed esclusivo è stato come al solito il fashion show di Hugo Boss, nella nottata di giovedì. La grande casa di moda tedesca ha presentato la sua nuova linea Hugo, dominata dal bianco e dal nero, alla presenza di celebrities del calibro di Tilda Swinton, Hayden Christensen e Chloe Sevigny. "Chi deve fare i grandi numeri non può permettersi di essere edgy". Ha commentato a caldo la corrispondente di WWD, la più importante rivista di settore americana.

I protagonisti di venerdì sono state le sfilate di Kaviar Gauche e la StyleNite di Michalsky.
Kaviar Gauche, il label berlinese che ruba il nome alla sinistra parigina radical-chic, si riconferma paladino dell'eleganza raffinata, con una collezione a tinte sobrie, fatta di abiti e pantaloni lunghi e fluttuanti, in seta, chiffon e organza, cinti da sottili cinture che sottolineano il punto vita. Più femminile di così non si può. L'unica sorpresa è il lattice, ingentilito in una versione "grand soirée", come non l'avevate mai visto prima.

La maggiore preoccupazione di Michalsky, ex-direttore creativo di Adidas, sembra invece quella di non far annoiare gli ospiti della sua StyleNite: la sua sfilata è un breve intermezzo tra gli Alphaville, invitati a suonare il loro cavallo di battaglia Forever Young, e l'anteprima dell'ultima animazione di Walt Disney Tron:Legacy. Piuttosto sobria la sua nuova collezione "Urban Nomads", che inneggia alla mobilità ed alta tecnologia dei moderni stili di vita urbani. Si tratta in prevalenza dei toni del nero, grigio e beige, illuminati da lampi ai "frutti di bosco". Il pezzo forte sono gonne e camicie in pelle e le giacche, semplici ma ben fatte.

Ma noi preferiamo soffermarci su Michael Sontag (nella foto), giovane promessa del design berlinese che ha già incassato numerosi premi della sua categoria, insieme ad una lode di Suzy Menkes. Lo ritroviamo un po' cresciuto, nella grande sala dei Römische Höfe, tra le modelle che indossano le sue nuove creazioni, immobili, su semplici pedane di legno, accompagnate da alcune fra le più emozionanti canzoni degli anni '80 e '90. La presentazione, un elogio della lentezza e della compostezza classica, lascia trasparire la ricerca di uno stile che vada oltre la durata effimera di una stagione. Forme generose e scultorie, nuove proporzioni, accenti di colore (verde pisello e arancione). Classic is the new avant-guard?                               CONTINUA >>

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