Carmina Campus ci dà una lezione

30 gennaio 2011 
<p>Carmina Campus ci dà una lezione</p>

La moda, a Roma, si guarda, si ammira e si applaude. Ma c'è anche chi preferisce utilizzare il suo momento sotto i riflettori dell'AltaModa per lanciare un messaggio importante.
E' il caso di Carmina Campus, il brand di accessori, borse e mobili realizzati come pezzi unici con materiali di riuso o riciclo creato da Ilaria Venturni Fendi (a sinistra, nella foto) 5 anni fa, e oggi venduto nelle boutique più prestigiose del mondo.
Nel suo spazio RE(f)USE di via Fontanella Borghese, la Venturini Fendi ha scelto di trasformare la presentazione della sua nuova collezione, parte del progetto Ethical Fashion, realizzato in collaborazione con l'International Trade Center (nella foto, in centro, Daniele Cipriani), in una vera e propria lezione di economia sostenibile tenuta da Fabrice Lecrerc (a destra, nella foto), docente di strategia e imprenditorialità alla SdA Bocconi.
Bello vedere come la gente accorra numerosa non solo là dove ad attenderla c'è un ricco buffet o qualche coppa di prosecco, ma anche dove un esperto di primissimo piano espone le proprie teorie secondo le quali l'attuale triplice crisi (economica, sociale ed ambientale) possa trasformarsi in una nuova possibilità di crescita e di sviluppo, a patto che ad affrontare la crisi e a veicolare il cambiamento sia una nuova classe manageriale che creda più nella cooperazione che nella competizione. Una classe, insomma, che sappia trasformare l'industria (anche quella della moda... a partire, anzi, ci piacerebbe proprio da quella della moda) in un'industria "etica". Perché, come ha scritto lo stesso Lecrerc, nei momenti di cambiamento vince chi sa creare "un sistema  capace di generare benessere per sé, i propri simili, l'ambiente e l'economia". Non in alternativa, bensì all'unisono.

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