Crochet de Lunèville: Dell'Arte e le sue Trame

03 febbraio 2011 
<p>Crochet de Lunèville: Dell'Arte e le sue Trame</p>
PHOTO CIRO MEGGIOLARO - COURTESY ALTAROMA

Si è chiusa ieri la settimana di eventi di AltaRoma con Crochet de Lunèville, studio in fugato per otto ricamatrici e telaio amplificato, la performance-installazione di Sylvio Giardina, in collaborazione con Stato di Famiglia, a cura di Emanuela Nobile Mino.

Al centro della scena, otto ricamatrici impegnate al telaio che danno corpo a uno spartito di John Cage pre-tracciato sul tessuto utilizzando la tecnica a crochet de Lunèville.

Il lavoro di Giardina, concepito appositamente per AltaRoma, apre uno squarcio sull'universo di un'arte, quella del ricamo, legata in maniera intrinseca al mondo dell'alta moda, ma anche alla storia culturale, sociale e politica dell'umanità.

Le ricamatrici, professioniste silenziose che lavorano nell'ombra per le maison di moda, si trasformano così in protagoniste di un'immagine che si moltiplica all'infinito riflettendosi in due specchi che proiettano l'azione in una dimensione spazio-temporale sospesa tra il qui e l'altrove, l'adesso e l'eternità. Contribuiscono ad accentuare questo meccanismo di riverbero anche il movimento cadenzato del procedimento e il rumore dell'uncinetto che buca il tessuto a ogni passaggio, amplificato in presa diretta e riarrangiato per dar vita ad una vera e propria composizione musicale.

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