Chiara, a te la parola

09 febbraio 2011 
<p>Chiara, a te la parola</p>

Tutto è nato un paio di mesi fa, quando Style.it ha pubblicato una news riguardante uno dei (tanti) impegni lavorativi che vedono in questo momento protagonista la blogger milanese Chiara Ferragni, alias The Blonde Salad.
Apriti cielo. Le nostre lettrici si sono "scatenate" in un fiume in piena di commenti. Molti positivi, in sostegno alla biondissima Chiara, e ancora di più (per la verità) negativi, di ferocissima critica: nei confronti tanto della blogger e del suo lavoro, quanto di noi, che alla fine - dopo mesi di deliberata "ignoranza" nei confronti di un fenomeno mediatico che non era più possibile fingere di non vedere - abbiamo capitolato dedicandole poco più di 10, per altro neutrali, righe.

Abbiamo lasciato passare un po' di tempo e decantare le polemiche.
Ma la tentazione di tornare a parlare di Chiara, questa volta con la stessa Chiara, era troppo forte.
Incontriamo The Blonde Salad in un caffè di zona Moscova, a Milano, in una mattina di sole che sembra primavera. Chiara è effettivamente bella, e sorridente. Forse perché ha appena superato un paio di esami universitari impegnativi, forse perché l'indomani si metterà in volo per New York, alla volta della Fashion Week della Grande Mela. I suoi compagni di successo, il fidanzato Riccardo e la cagnolina Matilda, ci raggiungeranno solo più tardi.

Il nostro articolo ha dimostrato con evidenza un fatto: o ti si ama, o ti si odia. Come ti spieghi questa spaccatura? E poi: come ti relazioni con sostenitori da una parte, e detrattori dall'altra?
«Questa divisione del pubblico è una cosa strana, che non mi sono mai spiegata, e che mi accompagna dall'inizio, quando mettevo le mie foto su Flickr, un paio di anni fa. Già allora c'era gente che adorava quello che facevo, e gente che mi criticava molto aspramente. Le critiche sono sempre state le stesse, solamente ora sono un po' più intense. Devo dire che vivo con lo stesso atteggiamento sostenitori e detrattori: mi fa piacere quando il loro pensiero è motivato e giustificato, mentre rimango perplessa di fronte ai giudizi aprioristici ed assoluti. Non accetto i pregiudizi, insomma. In ogni caso, ho un carattere molto forte, e non c'è critica che mi possa bloccare dal fare una cosa che mi sono messa in testa di voler portare a termine».

Le critiche non ti feriscono mai?
«No. Alle volte ho sbagliato, come tutti faccio errori, e in questo caso le critiche hanno una loro ragione d'essere. Ma alle critiche sterili, lanciate solo per ferire, preferisco non rispondere. Faccio come se non le sentissi. Non posso sentirmi ferita da chi sistematicamente, metodicamente, insulta me e il mio lavoro».

Ti danno fastidio, insomma, solo le critiche non supportate da una motivazione?
«In molti mi "accusano" di non meritarmi tutto quello che mi sta succedendo. Sono la prima a dire che tanto di quello che mi è capitato sia frutto di una botta di fortuna: sono arrivata al momento giusto con un prodotto giusto. Ma sono anche sicura di avere un minimo di merito per quello che ho creato. Non tutti i blogger hanno il successo che ho io. Un motivo ci sarà».

Invidia: è una delle parole più ricorrenti nei commenti al nostro articolo. In molte si chiedono se tu sia una ragazza da invidiare. Tu che cosa pensi?
«Non credo che tutti i commenti negativi che mi vengono fatti siano frutto dell'invidia. Ho una vita che fortunatamente adoro in tutto e per tutto, ma non credo che la totalità delle persone possa invidiarmela».

Tu invidi qualcuno, invece?
«L'invidia non è un sentimento che mi appartiene. Quando ho aperto il blog, ovviamente ho guardato il lavoro fatto da blogger già affermati. Ma senza invidiarli, piuttosto stimandoli, prendendoli come modello o stimolo per cercare di emularne la fortuna. Il successo altrui per me è una forza che mi spinge a non adagiarmi su quello che ho, e a tentare di fare sempre meglio. Sarò ingenua, o naif, ma se qualcuno ha successo penso prima di tutto che abbia un talento. Mi piace pensare che dietro alla riuscita di un progetto ci sia un merito, piuttosto che conoscenze, aiuti, scorciatoie...».

A quali altri blog ti riferisci?
«Ad esempio la svedese Kenza. Ha un grosso successo, ma c'è da dire che in Svezia il fenomeno delle blogger ha proporzioni ben più significative che da noi. Lei, qualche tempo fa, aveva fatto discutere perché aveva pubblicato tutte le ricevute dei suoi guadagni, per dimostare come fosse facile per una blogger fare soldi...».

Tu lo faresti?
«No. Posso arrivare a dire quanto costa una borsa che mi sono comperata. Non mi piace dire quanto spendo né, tanto meno, quanto guadagno in un mese. Per molti è difficile capire che una blogger di un certo livello possa guadagnare cifre interessanti e fare shopping di conseguenza. Senza contare che, fortunatamente, tante delle cose che indosso sono regali...».

Quante borse hai?
«Tante, sono la mia passione! Circa una settantina».

L'INTERVISTA CONTINUA...

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RISULTATI
Miri 67 mesi fa

Questa va solo sfottuta, altro che interviste e invidie, è una semianalfabeta vuotissima e copiona manovrata dal ragazzo manager! Sparirà non appena lui troverà di meglio.

Cloe 67 mesi fa

Intervistate noi, vedrete quante ragazze e donne si sentirebbero davvero capite. Fate a noi l'intervista e vedrete quanta poca invidia c'è. Per una volta fate sentire la nostra voce.

Novi 69 mesi fa

e sono assolutamente d'accordo con cecile, chiara dà l'immagine della ragazzina carina e stupida che con pochissimo sforzo ottiene tutto quello che vuole, non è così che funziona la vita. conosco gente che lavora nella moda da anni, ha due lauree alle spalle e un bagaglio di esperienza non da poco e si ritrova a trent'anni suonati a fare stage non pagati e a sgomitare per farsi largo in un mondo che, sinceramente, sto cominciando a detestare (e con mondo intendo il mondo della moda, che vent'anni fa non era pieno di ragazzine con smanie di potere).

Novi 69 mesi fa

seguo la moda da anni e posso affermare che Chiara NON ha le competenze, tecniche e linguistiche (parlo del suo scarsissimo livello di inglese) per definirsi brava in quello che fa. il successo le ha arriso perché 1) è bella e bionda (e non c'è niente di male) 2) è benestante e ha contatti grazie a sua madre (anche qui non c'è niente di male). la cosa che non va bene è che si comporta in modo arrogante e sopra le righe (vedi comportamenti alle varie sfilate -che sono stati testimoniati più di una persona- e richieste perentorie di regali -vedi episodio D&G-). si limita a scopiazzare qui e lì (anche questo è stato provato in varie foto con le date degli outfits pubblicati da altre sue colleghe e i suoi, sempre pubblicati qualche settimana dopo) e si permette anche di non presentarsi alle sfilate perché NON RIESCE A SVEGLIARSI IN TEMPO (la ritengo una cosa gravissima perché per opportunità così certa gente che ha molto più talento e voglia di lavorare di lei ucciderebbe).

Giulia Viola 70 mesi fa

ritengo che il suo stile sia di buon gusto, estroso e di carattere!! La seguo con interesse e mi ritrovo molto nei suoi outfit, anche per una fisicità similare alla mia. Le critiche sono dettate fortemente dall'invdia, invece stimo chi riesce a fare della propria passione un lavoro e per esperienza personale ritengo che sia una delle cose più gratificanti in assoluto...

bice 70 mesi fa

http://lei.excite.it/chiara-ferragni-polemiche-silvian-heach-e-dolce-N64669.html

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