Ferré Made in Dubai

09 febbraio 2011 
<p>Ferré Made in Dubai</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ferré si trasferisce negli Emirati Arabi. Rilevata da Paris Group - società retail e di abbigliamento di Dubai guidata dalla famiglia Sankari - la Maison italiana parlerà arabo. Investitore con la passione per il Made in Italy, Abdulkader Sankari ha predisposto per Ferrè un piano triennale che vedrà lo stanziamento di molti milioni di euro per l'apertura di 50 negozi nel mondo, a partire da Mosca e Pechino, e il riposizionamento del marchio fondato da Gianfranco Ferré tra i brand di lusso più importanti al mondo.

Ed è subito polemica da parte di chi avrebbe sperato in un acquirente tricolore. Ma Sankari tranquillizza e, in un epoca in cui prolifera il falso Made in Italy, dichiara di aver in programma il potenziamento della produzione in Italia con una delocalizzazione che va decisamente controcorrente. Il rilancio del marchio interesserà quindi anche ITC, il laboratorio di Bologna della prima linea che verrà trasformato in una piattaforma industriale per produrre i capi Ferrè e poterli etichettare, senza mentire, Made in Italy.

Saranno gli arabi a salvare il Made in Italy? Ora si tratterà di restituire al marchio l'antico appeal, sperando che i suoi direttori creativi, Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, non si vedano costretti ad assecondare troppo il gusto delle ricche signore del Medio Oriente.

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