New York, arriva la ricerca

12 febbraio 2011 
<p>New York, arriva la ricerca</p>

Volevamo ricerca? Siamo stati accontentati, ecco la ricerca. Le passerelle newyorkesi già dal loro secondo giorno iniziano a mostrare il loro coté più sperimentale e divertente, affidato - potrebbe essere altrimenti? - ai più giovani tra i designer in passerella.
Almeno tre le sfilate che ci colpiscono, per la loro interpretazione originale di quella che potrebbe essere la moda dell'imminente futuro.

La prima è quella di threeASFOUR, griffe dietro la quale stanno i tre creativi Gabi Asfour, Angela Donhauser, e Adi Gil, amati anche da un mostro sacro dell'eccentricità come Bjork. In passerella una collezione ispirata agli strumenti musicali a corda. Nulla, o quasi, di mettibile, ma molto da ammirare come frutto di una ricerca che sceglie un tema, lo analizza in profondità, lo scandaglia in tutti i suoi aspetti, per poi darne un'interpretazione originale sotto forma di una ventina di outfit.
La seconda è quella di Sally LaPointe, che, alla sua seconda sfilata newyorkese, può già vantare nel proprio portfolio l'aver vestito Sua Signora del Trend, Lady Gaga. Giusto un passo al di qua dal limite che li trasformerebbe in costumi da scena, le creazioni di Sally bene interpretano una sorta di "minimalismo high tech" che potrebbe essere una delle tendenze più significative della prossima stagione.
Terzo fashion show degno di nota, quello di Rag & Bone (in foto). David Neville e Marcus Wainwright assemblano elementi che più eterogenei non si potrebbe: i costumi tradizionali eschimesi, il tartan, il techno-sporty... Risultato: un vero mix&match spiazzante e sorprendente.

Ma era forse quello di Jason Wu il nome più atteso in cartellone ieri. Apprezzato e indossato da Michelle Obama, coccolato dalla stampa americana, Wu non ci pare abbia però brillato per originalità: lo stilista fa convivere dettagli iperromantici come trasparenze e pizzi con capi rubati dal guardaroba maschile, papillon e tuxedo. Stesso mood scelto da Ruffian.

E per il resto? Sulle altre catwalk si sono visti una grande voglia di brillare, grazie a tessuti shiny, maglieria metal e paillettes; un trionfo di grafiche maxi e tocchi di rosso e arancione ben disseminati in mezzo a tanto grigio e nero.

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