New York, bentornato grunge!

13 febbraio 2011 
<p>New York, bentornato grunge!</p>

Deve essere un inverno davvero rigido quello abbattutosi su New York. La preoccupazione maggiore dei designer in passerella per il terzo giorno della Fashion Week sembra infatti quella di coprire e ricoprire la donna in modo da proteggerla da vento, neve, pioggia e gelo.
Capispalla imbottitissimi, poncho di lana spessa due dita, maglie che danno anche solo alla vista l'impressione di tenere caldo, indossati persino sopra il più sexy degli abiti da sera in seta. Ma anche, allo stesso tempo, spacchi chilometrici, trasparenze poco tattiche, nudità esibite generosamente, open toe. Vive questa strana dicotomia la moda americana: da una parte la necessità di tenere testa alle intemperie climatiche, dall'altra quella di vestire donne che siano femmine sensuali in ogni momento della giornata, e ad ogni temperatura.

Emblematica in questo è la collezione di colui che da tutti è considerato l'astro nascente (ormai nato) della moda made in Usa: Alexander Wang. Il designer di origini taiwanesi conquista con quella che forse è la sua collezione più matura: pelle, tessuti tecnici, abiti in cui la maglieria si trasforma magicamente in seta, moltissimi imbottiti, compreso un divertente smoking di taglio maschile, occhiali con le stanghette ricoperte di pelliccia... Nero, grigio polvere, avorio e rosa cipria, per una nuova idea di lusso.
La stessa esigenza ambivalente - scaldare con femminilità - sembra essere vissuta e affrontata da Joseph Altuzarra (nella foto), alle spalle esperienze da Proenza Schouler e Givenchy sotto la guida di Riccardo Tisci. Abiti sottoveste di seta scivolatissimi, bomber militari, gonne in tweed sotto al ginocchio, che lasciano però scoperta la gamba fino alla coscia. Il mood è vagamente neogrunge.
La stessa attitudine si ritrova sulla catwalk di Charlotte Ronson, in bilico tra tra preppy e grunge con calze bucate e maxi maglie, di Band of Outsiders, che gioca con l'idea di buttarsi addosso quello, magari un po' stropicciato, trovato a casa nell'armadio, e di Edun, dove svolazzanti e leggerissimi abiti si abbinano a parka e a pull dall'effetto hand made.

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