New York: Ralph Lauren strizza l'occhio alla Cina

18 febbraio 2011 
<p>New York: Ralph Lauren strizza l'occhio alla Cina</p>

C'è una gran voglia di eleganza sofisticata, a New York. Un'eleganza rigorosa, così semplice da risultare un po' snob, che non rinunci però a una carica seduttiva prepotente.
La sfilata di Ralph Lauren, che ieri ha idealmente chiuso l'ottava e ultima giornata della Fashion Week della Big Apple, è un esempio illuminante di questa tendenza. Consideriamo la sua prima uscita on the catwalk (in foto): pantalone sigaretta nero, cintura gioiello di sapore Art Déco, ampia blusa bianca, incrociata e senza bottoni, profonda ma non troppo, open toe di raso rosso, orecchini pendenti di onice e giada, un tocco di rossetto rosso lacca. A calcare la passerella, una modella dai tratti orientali. E' chiaro da subito il messaggio che il veterano della moda statunitense lancia: il prossimo inverno si parla cinese. Forse suggestionato dalla bellissima collezione primaverile di Marc Jacobs per Louis Vuitton, Lauren dà vita a una donna che palesemente strizza l'occhio al segmento più raffinato del mercato asiatico. Le citazioni della moda tradizionale del Far East sono evidenti, ma non banali. Come se l'immaginario più banale legato ai costumi cinesi fosse stato ripulito del superfluo e rieditato con un'astrazione che molto attinge dal guardaroba maschile: colli alla coreana, preziosi ricami di draghi e crisantemi, velluti e shantung di seta cangiante...

Una pulizia ancora maggiore, grafica nei volumi ed elementare nelle linee (dove elementare è da leggere come un complimento) si ritrova sulla passerella della più minimalista tra le griffe minimaliste, Calvin Klein. Il direttore creativo Francisco Costa sperimenta con materiali e tessuti, e con la loro interazione con la luce. Alpaca e jacquard di seta, cashmere, shearling e pelle si mixano liberamente: outfit così belli da vedere che verrebbe la voglia di saltare in passerella per toccarli, accarezzarli, godere con il tatto della loro texture.

Ma oggi è anche il giorno del passaggio di testimone tra New York e Londra: il popolo della moda attraversa l'Oceano per il taglio del nastro di partenza della London Fashion Week. Attesissimi gli show dei big della moda britannica: Vivienne Westwood Red Label (in passerella domenica 20), Burberry Prorsum (leggi i dettagli sullo show >>) e Paul Smith (entrambi il 21). Nella lista degli show dai quali ci aspettiamo le classiche esplosioni di creatività cui la fashion week londinese ci ha abituati, mettiamo anche David Koma, Christopher Kane, Michael Van Der Ham, Mark Fast, Mary Katrantzou e Marios Schwab. Rimaniamo in fremente attesa.

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