Occhi puntati su: Andrej Pejic

20 febbraio 2011 
PHOTO GETTY IMAGES

Diciannove anni, nazionalità australiana con origini serbo-croate, protagonista di diversi editoriali per le migliori riviste di moda e ora volto di Marc Jacobs e Jean Paul Gaultier. Ciò che non importa sapere per giudicare il suo bellissimo lavoro è il sesso.

Sfila in abiti femminili per le passerelle più prestigiose e posa con una grazia eterea davanti a fotografi come Mert Alas e Marcus Pigott.
Eppure la questione del genere pare essere insormontabile, perché se da un lato Andrej Pejic incanta per la sua androginia e capacità di interpretare stili diversi, dall'altro suscita domande e un po' di timori. Perché lui è un uomo, ma posa per la moda femminile. E non certo per una moda mannish, se pensiamo addirittura che Jean Paul Gaultier l'ha scelto per sfilare con un abito da sposa.

Tuttavia non tutte le case di moda oggi accetterebbero un modello senza una chiara identità sessuale. Né tanto meno valorizzerebbero questa sua ambiguità, giocando con outfit androgini o con abiti assolutamente maschili o femminili. Ma le cose sono destinate a cambiare.
Presto l'abbattimento dei confini di genere sarà un passo obbligato per le maison (pensiamo alla campagna stampa di Givenchy con la transessuale Lea T). Perchè Andrej (e come lui altri professionisti della passerella), può dare della moda infinite interpretazioni, rappresentando una ricchezza immensa per stylist e stilisti.

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