Parigi, si chiude all'insegna dell'understatement

10 marzo 2011 
<p>Parigi, si chiude all'insegna dell'understatement</p>

Understate. Qualora ci fossero ancora dubbi, ci sembra questa una delle parole chiave per definire e "incasellare" la moda del prossimo Autunno-Inverno, così come l'abbiamo scoperta sulle passerelle di Parigi. Il che non vuole dire bando al lusso, al glamour e alla bellezza. Vuole semplicemente dire che non è più il momento di "calcare" la mano, ma di abbandonarsi a forme e volumi più semplici (che non sempre vuole dire "informi", anzi), di rinunciare alla sovrabbondanza, di puntare al rigore di scelte definite e definitive.

Vuole dire gettare la maschera, in qualche modo, e avere il coraggio di mettersi se non proprio in primo piano, almeno allo stesso livello del vestito che si è scelto di indossare. Senza farsi sopraffare da esso, come alle volte, anche in stagioni non troppo lontane, è successo.

Un buon esempio del trend potrebbe essere la collezione portata in passerella ieri dal designer libanese Elie Saab. Amatissimo dalle star, protagonista dei red carpet più prestigiosi, Saab si è imposto per uno stile prezioso, scintillante, iperfemminile, al limite del lezioso. Per l'Autunno-Inverno 2011 rinuncia invece a ogni sovrappiù, per consegnarci una donna dalla silhouette slim e super easy. Ci sono i suoi inconfondibili drappeggi, ma sono tutti indispensabili e funzionali. Ci sono cascate di paillettes, ma su abiti dalle shapes linearissime. Quello che rimane nella memoria sono i tubini daywear, appena "riscaldati" da una sottile cintura in vita o da due ruches solo accennate sui fianchi. Un guardaroba nato pensando - come ha dichiarato lo stilista - a un'ipotetica Belle de Jour dei nostri giorni. Parigina, aggiungiamo noi. Perchè le nostre sono più Olgettina Style oriented.

L'understatement è invece da sempre nei geni di Miuccia Prada. Ma viene espresso solo dopo un sapientissimo lavoro di ricerca storica, culturale ed estetica che va a sconfinare sempre nel campo dell'invenzione pura. Per Miu Miu questo atteggiamento "dimesso" (vorremmo metterne 4 di virgolette), o diremmo meglio equilibrato, si applica a un'ispirazione decisamente Forties, come denunciano make up e hair-stailyng.
I volumi puntano chiaramente ad enfatizzare da una parte le spalle, abnormi e squadrate, e dall'altra i fianchi, abbracciati da fusciacche (anche in visone), torte o arricchite da grandi fiocchi. Una palette decisamente bourgeois, sulla quale fioriscono mazzi di mughetti o svolazzano rondini che non fanno primavera. Le lunghezze scivolano sotto al ginocchio. Ma le gambe hanno modo di mettersi in bella mostra comunque, sotto giacconi o mini cappottia  doppiopetto che scoprono le cosce. Le borse clic clac sono a mano.
Un inno alla sobrietà d'altri decenni, reinterpretata con rispetto? Se non fosse per le folli scarpe glitterate, la risposta potrebbe essere un convinto sì!

A prima vista, sembrerebbe fuori luogo parlare di "moderazione" a proposito della conturbante sfilata firmata da Marc Jacobs per Louis Vuitton. On the catwalk donne supersexy che entrano ed escono dalla hall di un Grand Hotel, provocanti come la Charlotte Rampling di Il portiere di notte. Sexy? Fetish!
Alte cinture-corsetto in vernice nera, gonne in organza trasparente, autoreggenti a vista, corpicapo militari con visiera che lasciano alludere al peggio (o al meglio, dipende dai punti di vista). Stivali in plastica. E' una donna dominatrice, non c'è dubbio. Una master il cui slave è forse un uomo, forse la moda stessa.
Una donna che richiede ordine e disciplina. Obbedienza. Le forme sono per l'appunto "inflessibili", estremamente rigide e razionali, come sculture dalle proporzioni geometriche precisissime. Nonostante la pelliccia, o il pizzo plastificato, la sensazione che la collezione regala è quella di una compostezza "militare" pur trasudando erotismo. Basta guardare Maria Carla, vestita da camerierina perversa col piumino per spolverare nelle mani ammanettate e tutto risulta terribilmente chiaro. Ed eccitante.

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RISULTATI
allie 69 mesi fa

Vuitton ha fatto una bellissima sfilata

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