La scalata al successo di Nasir Mazhar

07 aprile 2011 

Nasir Mazhar è il cappellaio matto che da qualche anno gira il mondo sulle teste di celebrities come Madonna e Lady Gaga. Lo scorso 2 marzo le sue creazioni dovevano comparire in passerella con Thierry Mugler, poi all'ultimo minuto sono state scartate. Ma Mazhar non si arrende e continua la sua scalata al successo...

Tutto ha inizio nel 2007, quando Nasir Mazhar lascia il suo impiego come parrucchiere ed entra nel mondo dei cappelli, affiancando lo stilista teatrale Mark Wheeler.
Appresi i trucchi del mestiere, si mette in proprio: le sue bizzarre idee iniziano a prendere forma diventando opere d'arte o originali copricapi per un pubblico all'avanguardia (tra cui Madonna e Gaga).
In pochi anni è uno dei nomi più richiesti alla London Fashion Week. Il suo obiettivo è quello di riportare i cappelli nei guardaroba della gente e dare loro personalità uniche e fantasiose (GUARDA LA NOSTRA PHOTOGALLERY >>), perchè il cappello "è la ciliegina sulla torta" nello stile di una persona.

Lo scorso 2 marzo, i cappelli di Mazhar dovevano uscire in passerella da Thierry Mugler, su proposta di Nicola Formichetti. Purtroppo però, come può accadere durante i fervidi preparativi allo show, qualcuno ha cambiato idea e il nostro cappellaio matto è rimasto a bocca asciutta. Un vero peccato per pubblico e stampa, per i quali probabilmente le creazioni rimarranno sconosciute. Chissà che un giorno non vengano messe in vendita, come accade ora per due pezzi importanti delle collezioni, vendute come "opere d'arte" su Showstudio.com.

Nel frattempo Nasir Mazhar continua la sua scalata al successo. Chissà che il suo sogno di portare il cappello nel guardaroba di tutti, in particolare dei più giovani, si possa avverare.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).