Salve, sono la signora H&M

27 maggio 2011 
<p>Salve, sono la signora H&amp;M</p>
PHOTO COURTESY H&M

Chi non ha nell'armadio almeno una maglietta, un abito o un paio di pantaloni di H&M alzi la mano. Tutti conosciamo il colosso di moda svedese fondato nel 1947, oggi presente in oltre 40 stati con più di 2200 punti vendita. In pochi però conoscono Anne-Sofie Johansson, direttore creativo del brand che, a capo di un team di oltre 140 stilisti, detta le tendenze e sceglie le novità del brand che ci permette di vestirci "alla moda" tenendo sempre d'occhio il portafoglio.

Sia sincera (l'intervista è telefonica, ndr): ci descriva nel dettaglio come è vestita in questo momento?

«Oggi look "da venerdì": indosso pantaloni al polpaccio neri abbinati a un top bianco e nero. A completare l'insieme, un paio di massicce scarpe di foggia maschile».

Abiti di tendenza a prezzi contenuti. Basta questa formula a spiegare il successo di H&M, o c'è dell'altro?
«In realtà penso proprio che sia semplicemente questa la chiave del nostro successo. Abbiamo sempre voluto sorprendere i nostri clienti offrendo loro fashion e qualità a un buon prezzo. Indipendentemente dal fatto che si tratti di capi basic come una T-shirt nera (che sia perfetta, però), o di pezzi che seguano le tendenze più nuove, o i risultati delle nostre collaborazioni con i fashion designer più famosi del mondo».

Come racconterebbe la "moda secondo H&M"? Ce ne dia una definizione...
«Per noi la moda è fondamentale, è ciò che offriamo ai nostri clienti tutti i giorni: moda semplice, moda per vestirsi per le occasioni più divertenti, moda con la quale giocare ad esprimere la nostra personalità...»

H&M veste milioni di persone in tutto il mondo. Quale "responsabilità" sentite di avere, in questo senso? Sicuramente riuscite a condizionare il "gusto" della massa delle persone. Ma in che modo, secondo lei?
«Onestamente, non credo che H&M condizioni o influenzi lo stile delle persone. Credo piuttosto, o almeno spero, che H&M le ispiri nel "vestire" la loro personalità e il loro mood di ogni giorno. E' una sfida grandissima quella di lavorare per riuscire a portare nei nostri negozi la moda che i nostri clienti desiderano davvero trovare».

Che cosa non vedremo mai in un negozio H&M?
«Oh, non posso fare nessuna promessa in questo senso! La moda è in continua evoluzione, ma alle volte tornano ad essere "in" delle tendenze che mai avremmo pensato di rivedere e tanto meno di indossare!».

Che cosa vedremo sempre, invece, in un negozio H&M?
«La varietà. Troverete sempre la gamma più ampia possibile di proposte per ogni occasione».

Quali sono i must dell'estate 2011 secondo H&M?
«Quest'estate sarà, da una parte, supercolorata, ma, dall'altra, vedrà anche trionfare il bianco, in tutte le sue differenti nuances. Essere "ecosostenibili" è un risultato che ci siamo prefissati di raggiungere da molto tempo: questa primavera abbiamo lanciato un'intera collezione total white realizzata con i materiali più ecologici, come il cotone organico, il polyestere ricilato e il tencel».

La Conscious Collection ha sicuramente rappresentato un passo importante, ma forse non ancora sufficiente. Come si svilupperà l'attenzione nei confronti di una moda sostenibile per H&M?
«Lavoriamo ogni giorno allo scopo di realizzare una moda sostenibile, oltre che di stile e di qualità a buon prezzo. La Conscious Collection è stata solo una delle nostre tante idee e proposte. Ci interessa fare una moda sostenibile da tutti i punti di vista: da quello dei materiali che vengono utilizzati, a quello relativo al modo in cui i materiali e poi i capi finiti vengono trasportati, ma ci interessa anche educare la gente a prendersi cura dei nostri capi in modo che durino a lungo, e che non costituiscano uno "spreco"».

Dieci pezzi da avere assolutamente per la prossima estate?
«Un abito o una gonna lunghissimi, un paio di shorts in un colore brillante, un paio di chinos, una blusa bianca romanticissima, un blazer, qualcosa (qualsiasi cosa) a righ e, un costume superglam, orecchini big size, un paio di clogs... e uno smalto coloratissimo»!

Le collaborazioni con grandi griffe della moda, l'ultima con Lanvin, sono sempre dei grandi successi. Cosa possiamo aspettarci per il futuro in questo senso? Chi sogna come guest star di H&M?
«E' starordinaria l'accoglienza che i nostri clienti hanno riservato alle nostre collaborazioni con designer importanti, e naturalmente spero si possano realizzare anche in futuro simili alchimie. Ma non posso ancora fare un nome. L'importante è sorprendere le nostre clienti, e quindi i designer con i quali collaboreremo in futuro dipenderanno dal corso che la moda prenderà e dal tipo esatto di collezione che vorremo offrire».

H&M, come altri brand high street, viene a volte accusata di ispirarsi un po' troppo palesemente alle collezioni di grandi griffe. Quale è la vostra risposta a questa "accusa"?

«Abbiamo un team creativo di 140 designer che lavorano con noi per le nostre collezioni. Anche solo per questo motivo, trovo ingiusta questa accusa. L'ispirazione arriva da tante fonti, che sono le stesse accessibili a tutti. Ecco perché diverse persone possono essere ispirate dalle medesime cose, dalla musica, all'arte, allo street-style, al cinema, che poi trasformano, ciascuno con la propria sensibilità, in moda. E poi iniziamo a lavorare alle nostre collezioni con largo anticipo, proprio ora stiamo pensando all'Autunno-Inverno 2012...come è possibile copiare?».

Sempre più spesso le celeb, nella loro vita privata ma anche in occasioni ufficiali, vestono H&M. Quale star è particolarmente fiera di avere vestito, e quale vorrebbe vestire?
«Trovo sia sempre molto interessante osservare come la gente interpreti la nostra moda e come la abbini. Sia che si tratti di una celeb sul red carpet, sia che si tratti di una "donna comune" nelle strade di una qualsiasi città. Penso che avere uno stile personale sia la cosa in assoluto più importante. Ci sono così tante persone stupende con uno spiccato senso dello stile... ma credo siano assolutamente in grado di vestirsi da sole, senza avere bisogno della mia consulenza!».

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RISULTATI
Gandalf 68 mesi fa

Sono d'accordo con erika, è inutile far uscire una mini linea consapevole quando tutto il resto non lo è. Più che inutile, è un presa per i fondelli enorme. Inoltre con questa politica dei prezzi bassi invogliano ad acquistare più capi del necessario. Però devo ammettere che in tempi di magra cedo anche io all'acquisto facile... :P

erika 68 mesi fa

Massì, che bello fare shopping da H&M! E chissenefrega se per tenere bassi i prezzi producono i loro vestiti nel terzo mondo o in Cina, sfruttando gli operai e inquinando senza regole (senza contare le migliaia di km percorsi da ogni singolo capo per arrivare nel vostro armadio)... tanto, una volta all'anno si fa una mini-collezione in versione "conscious" e ci si lava la coscienza! Bah...

Saruppa 68 mesi fa

Adoro H&M alla follia... basta con questa venerazione assurda per griffe dai prezzi esorbitanti! Sono il tipo di ragazza a cui piace fare shopping sfrenato ma consapevole, e la low-cost fashion è perfetta per questo. Spenderei più volentieri € su € per collezioni di film in Blu-Ray che per un unico capo firmato di chicchessia, ma questa è un'altra storia...

elena 68 mesi fa

torno or ora da un negozio HM: che felicità! Alla mia età (ma non ve la dico :-) e con la mia taglia (questa sì che ve la dico: tra una 48 ed una 50) HO TROVATO ANCORA TANTE COSE PER ME :-). Quattro camicette, un vestitino e un paio di calzoncini: THAT'S INCREDIBLE!! E, cosa ancora più incredibile, ho riconosciuto nel negozio due tra le ragazze (beh, ex ragazze) più chic della mia città. Adoro lo stile HM, lo conosco da più di 20 anni. Bravi !! elena

Rosalinda22 68 mesi fa

io credo che negli anni 80 non esistessero aziende che proponevano abiti che riuscivano a soddisfare ogni fantasia modaiola a prezzi modici. c'erano gli abiti che costavano poco, ma erano basic e poco divertenti, e meravigliosi abiti griffati che ti facevano venire l'aquolina in bocca. adesso entrare da H&M o Zara ti fa brillare gli occhi, almeno a me!, perchè si riesce a esprimere tutta la propria fantasia e creatività senza spendere un capitale. io per esempio amo viaggiare, non so rinunciarvi, ma adoro fare shopping e questi brand sono stati la mia salvezza!ora vado a studiare, perchè sennò come al solito non faccio niente!voglia di fare ti prego saltami addosso :)

lilithcarla 68 mesi fa

io ammiri moltissimo le donne di successo Certamente una grande imprenditrice Ma negli anni 80 non avrebbe avuto questo successo le città pullulavano di abitini a prezzo modico..ne uscivano come funghi e tutti avevano molto mercato E poi negli ottanta la massima aspirazione di ogni donna era la grande firma Magari un solo abito all'anno ma dovevamo averlo. Altro che low cost Ma non c'era crisi e i prezzi erano tre volte inferiori a quelli di oggi Per es un Versace da giorno costava un milione.. Ora costa 2000 euro quattro volte tanto

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