Eka, gioielli in mostra alla Biennale

31 maggio 2011 
<p>Eka, gioielli in mostra alla Biennale</p>

Un messaggio inciso nell'oro e racchiuso in un uovo di cristallo, metafora di nascita e trasformazione: è il ciondolo Poesia (nella foto), in mostra alla 54esima Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, insieme ad altre creazioni di Cristina Rotondaro.

A partire dalla scelta del nome, Eka ("Uno" in sanscrito), è subito chiaro che quelli della Rotondaro sono gioielli "speciali", carichi di significato. Nel marchio, creato nel 2000, confluiscono infatti molte delle passioni della designer, lo yoga, le filosofie orientali, e le suggestioni derivanti dai numerosi viaggi. Figlia di un ambasciatore italiano, Cristina nasce in Kenya e cresce tra Marocco, Filippine e Brasile. Dopo una lunga esperienza da Bulgari, lancia il suo marchio, ora in vendita nelle vetrine glamourous di Barneys New York, Harvey Nichols a Londra, e nel suo atelier in Rampa Mignanelli, a due passi da Piazza di Spagna a Roma.

La Biennale di Venezia arriva quindi come traguardo importante per chi aspira, con le proprie creazioni di oreficeria,  ad avvicinarsi "all'arte nella sua accezione più profonda". Ed è proprio nel tema della mostra Luce in Azione (nel Padiglione della Repubblica di San Marino dal 4 giugno al 27 novembre), che si ritrova molto dello studio e dell'ispirazione della creativa: perché la luce, secondo la Rotondaro, " è lo strumento narrativo per eccellenza nella creazione di un gioiello."

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