Lo sappiamo tutti. Alcuni colori ci
donano, altri ci mortificano e
"sbattono". Tutto sta nel saperli individuare. Non sempre è così
facile come può sembrare.
Ecco allora che un consulente di immagine può regalarci preziosi
suggerimenti e consigli su come "indovinare" il colore di abiti e
accessori che meglio si accostano ai nostri colori naturali,
valorizzandoli al massimo.
La vostra guida nel mondo dei colori sarà Stefania Fornoni, una
professionista del settore che dalla prossima settimana creerà
appositamente per voi (SCOPRI IN FONDO ALL'ARTICOLO
COME PARTECIPARE) delle palette
cromatiche in base ai vostri colori e alle vostre
preferenze.
Quali sono gli elementi da tenere in considerazione quando
scegliamo un colore con il quale vestirci?
«Da una parte bisogna tenere in considerazione il colore
dell'incarnato: alcuni colori sono in grado di dare una sensazione
di maggiore freschezza e luminosità. Dall'altra, bisogna anche
pensare alle situazioni "sociali" nelle quali si indossa un capo.
Pensiamo al mondo del lavoro, ad esempio: certi colori sanno
conferire autorevolezza più di altri».
C'è solo il colore della pelle da prendere in
considerazione?
«Non solo. Quello è sicuramente uno degli elementi del volto che
più risentono dei colori "giusti" o "sbagliati". Con l'incarnato
possiamo individuare le famiglie di colori più adatti a noi. Per
determinarne le sfumature, invece, sono utilissimi il colore dei
capelli e quello degli occhi».
Il colore dei capelli nelle donne spesso non è quello
naturale, però! E anche quello dell'incarnato è spesso "modificato"
dal make-up...
«Certo! Ma il make-up e le tinte per capelli non devono essere gli
elementi sui quali fondare una valutazione cromatica. Al contrario,
una valutazione cromatica dovrebbe proprio suggerire anche i colori
da utilizzare per il trucco ed eventualmente per i capelli».
Il colore degli occhi, invece, può avere mille
sfumature...
«E' vero. Di solito purtroppo lo si considera in modo generico:
occhi verdi, occhi castani ecc... In realtà, a un esame attento,
l'iride si rivela ricca di sfumature, tracce, filamenti di colore e
cerchiature che possono determinare caratteristiche del tutto
uniche, che influiscono in modo sostanziale sulla valutazione
cromatica».
Ma in cosa consiste una valutazione cromatica completa,
quella che tu fai nel tuo studio?
«Una valutazione cromatica fatta "per bene" richiede un'ora di
tempo. La parte più importante del lavoro si avvale del sistema dei
teli colorati, che vengono accostati a coppie al viso,
possibilmente struccato e sotto una luce naturale, in modo da
valutare quali colori "corrispondano" meglio alle cromie naturali.
Ma anche da una foto - quella che invito le lettrici di
www.style.it a mandarci - è possibile dare qualche indicazione di
massima interessante».
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Spesso le donne rinunciano al colore per vestirsi
semplicemente di nero o di bianco. E' vero che con questi colori
non si sta mai male?
«Il nero è un classico, bellissimo ed elegante, che nessuno -
giustamente - si nega. Ma le donne dai colori particolarmente
chiari, come le bionde naturali, dovrebbero stare attente: alle
volte il total black può valorizzarle poco. Diciamo poi che con
l'abbronzatura estiva quasi ogni carnagione viene esaltata dal
bianco. Il bianco ottico d'inverno, al contrario, può essere poco
indicato per certi tipi di carnagioni, che possono dare
un'impressione di stanchezza».
Trovi che sia più interessante la donna che veste sempre
in tinta unita, o quella che ama mixare i colori?
«Da un punto di vista stilistico, l'impatto di accostamneti
azzardati o estremi è certamente più forte. Dal punto di vista,
invece, delle cromie naturali, la scelta di colori contrastanti
(come il bianco e nero, ma non solo) si addice di più alle donne
con capelli e occhi scuri, e magari con la pelle chiarissima. Per
le donne che presentano cromie più tenui e meno contrastate,
invece, è da suggerire un contrasto di colori più attenuato, anche
ton sur ton».
Suggerisci alle donne la fedeltà ai colori, oppure trovi
sia più divertente cambiare in continuazione?
«Il test cromatico non limita l'uso dei colori: suggerisce quale
nuance scegliere in ogni famiglia cromatica. Per ogni donna,
insomma, c'è un verde, un rosso, un viola... che possa funzionare!
La voglia di cambiare è sempre bella. Basta sapere scegliere di
ogni colore la sfumatura che ci sta meglio addosso».
Ma non ti pare che le donne siano un po' pigre, in questo
senso?
«Sì, perché il colore spaventa. Ma ci si può vestire anche di toni
neutri e lasciare che il colore si sbizzarrisca, ad esempio, solo
negli accessori. Ma anche in questo caso dobbiamo sapere
riconoscere quelli più giusti per noi».
Quanti colori al massimo una donna può indossare
contemporaneamente in un look?
«La scelta monocromatica - anche più nuances assieme, ma tutte
dello stesso colore - è sempre molto elegante. Mixare due colori
diversi rende il look, in ogni caso, meno formale e spezza la
monotonia. Un terzo colore jolly può essere utilizzato per qualche
dettaglio. Dai quattro colori in su è richiesta una personalità
decisamente fuori dal comune».
Ogni stagione la moda impone un colore di tendenza.
Bisogna indossarlo sempre e comunque, anche se non è il "nostro"
colore?
«Magari, se sappiamo che non è il colore che ci dona di più,
possiamo limitarci a un piccolo accessorio, come una borsa o una
scarpa. La regola base è che il colore a diretto contatto con il
viso deve esserci "amico"».
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MASSIMO? INVIACI, CLICCANDO QUI >, UNA
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DEI CAPELLI. RACCONTACI ANCHE QUALE E'
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