Le scarpe vincenti di Alessio Spinelli

26 luglio 2011 

Con le sue scarpe al neon e i sandali dal tacco e tomaia intercambiabili, il designer di calzature Alessio Spinelli si è guadagnato il primo premio a Who is on Next? 2011 per la categoria accessori. "Sto vivendo il periodo più bello della mia vita", esordisce quando lo contatto per l'intervista. Con lo stesso entusiasmo commenta le mie domande - "Che belle!" - e, sempre più entusiasta, mi risponde inondandomi di parole e immagini (18 email! Le ho contate). È bello vedere tanto entusiasmo (ho per caso già usato questa parola?) e voglia di condividere successi, idee e progetti, in un giovane talento della moda.

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Quanti anni hai?
«Trentadue».

Quanti te ne senti?
«Dipende. Quando disegno, e quando le cose vanno per il verso giusto, mi sento gli anni che ho o anche meno (ma non sono poi così vecchio!). Quando tutto va storto potrei già andare in pensione».

Roma vs Milano, chi vince?
«Roma è come un abito di Capucci, un'opera d'arte ma dalla funzionalità limitata.  Milano è come un abito di Coco Chanel, l'eleganza che ti accompagna anche in ufficio».

Definisci il tuo stile con 5 aggettivi.
«Equilibrato, elegante, lineare, minimalista, sopra le righe nel caso dei neon».

Moda, una passione?
«Lo è diventata. Più che altro è un mezzo d'espressione di sé. Lo stilista attraverso la moda comunica la propria interiorità. Questo in una visione un po' poetica e idealizzata. Ad alti livelli la moda è legata al marketing».

Hai mai avuto un mentore o una figura che ti abbia ispirato lungo il tuo percorso?
«Roberto Capucci. Nel suo caso la fusione tra Arte e Moda è totale. E poi tutti gli artigiani che dietro le quinte hanno contribuito alla trasformazione dei miei disegni in oggetti reali (le scarpe). Senza di loro la moda non esisterebbe».

Chi disegna oggi le scarpe più belle?
«Tanti nomi importanti propongono in passerella scarpe pazzesche, veri capolavori. Ma le calzature più belle sono quelle poche paia che vengono prodotte a mano ogni anno, nel Veneto, dall'ottantaduenne Dino Biollo. Sono scarpe classiche, da signora, ma con un'anima».

Le tue scarpe più famose…
«I sandali Neon. Ma dopo il concorso sono entrate in guerra con la collezione 2012 Any colour you like, sandali con tacchi e tomaie intercambiabili».

Quelle che ti rendono più orgoglioso…
«A loro modo tutte. Devo dire però che le Neon segnano un punto in più. Il primo modello è frutto di una notte insonne passata a dare vita a un'idea arrivata all'improvviso. La mattina, spente le luci, ho acceso il neon e sono rimasto senza parole».

Scarpe luminose, una nuova tendenza? (Le abbiamo viste anche sull'ultima passerella di Chanel Haute Couture).
«Credo che la tendenza sia quella di sperimentare, di osare, ma con un senso di equilibrio. Non so se vedremo in giro i tacchi luminosi, me lo auguro però».

Una donna con un paio di Alessio Spinelli ai piedi è…
«Una donna che ha buon gusto e ricerca l'eleganza».

Una celeb si presenta sul red carpet con un paio delle tue scarpe ai piedi. Per te la soddisfazione è enorme. Lei chi è?
«Penelope Cruz, magari proprio alla presentazione del film che Woody Allen sta girando a Roma in questi giorni. Sarebbe perfetto!».

Cosa significa vincere Who is on Next?
«Per un giovane è un grande traguardo. Significa molta visibilità, un importante bagaglio di esperienze e una grande crescita professionale. E significa Milano, a settembre, presso Palazzo Morando durante la settimana della moda».

Esprimi un desiderio...
«Solo uno? Ne ho tantissimi! Vorrei aprire un grande studio stilistico e lavorare con un team di ragazzi giovani in un clima di allegria e rispetto. Sogno un mio monomarca a Parigi. E poi una collaborazione con due grandi firme (di cui per scaramanzia non faccio il nome) a cui sto facendo la corte da anni. Incrociamo le dita!».

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