Attraction/Aversion, le collane di capelli

05 agosto 2011 
<p>Attraction/Aversion, le collane di capelli</p>

Se la vostra prima reazione nel vedere questa collana è stata di disgusto, non vi biasimo. La mia è stata identica, aggravata dal fatto che ho un rapporto criticissimo con i capelli caduti.
Tuttavia, leggere la biografia di Kerry Howley mi ha aiutata a superare lo choc e a guardare queste sue creazioni con grande curiosità.

Kerry Howley è una giovane laureata in Jewellery e Accessories presso l'Università del Middlesex. E' una designer e artista del gioiello. Questa sua collezione di collane fatte con capelli umani le ha anche fruttato un premio e i riconoscimenti della sua università.
Il motivo di questo successo non ha a che fare con l'arte del riutilizzo o con l'amore per i materiali organici, oggi tanto moda, ma con il concept di fondo.
Attraction/Aversion
, così si chiama la collezione, esplora l'ambivalenza e il contrasto tra le sensazioni umane nei confronti delle cose del mondo.
Pensiamo ai capelli: ne andiamo così fiere finché sono attaccati alla nostra testa, li curiamo e li usiamo come arma di seduzione. Poi però, non appena si staccano, si appoggiano ai vestiti o restano aggrovigliati alle spazzole, una lieve sensazione di disgusto ci pervade.
Sembra quasi che non li sentiamo più nostri, tra noi e loro c'è un po' di avversione.
Kerry Howley allora ha pensato di dargli una forma migliore, raccogliendoli e componendo queste collane.

Che sia riuscita o meno a farci riavvicinare ai capelli perduti, dovete dirlo voi.
Resta il fatto - interessante - che per passare da attrazione ad avversione basta davvero poco. La banale caduta di un capello.

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RISULTATI
chiaretta28 64 mesi fa

E' verissimo; se non fosse scritto che questa collana è fatta di capelli umani, l'avremmo scambiata per un bellissimo pezzo artistico...che alla fine è, grazie al concetto della designer: complimenti!

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