E io pago!

12 agosto 2011 
<p>E io pago!</p>
PHOTO WWW.FASHIONSALADE.COM/LOVELYPEPA

Per fare un albero ci vuole il seme, per fare un outfit ci vogliono nuovi capi e accessori. Saldi non saldi sembra che le blogger spendano e spandano trecentosessantacinque giorni all'anno, avendo evidentemente paura di far prendere freddo alla propria carta, per acquisti cari ed economici. E noi, curiose come scimmie come siamo, abbiamo i loro blog tra i preferiti giusto perché siamo donne e non vediamo l'ora di criticare nel bene o nel male i loro stupendi, meravigliosi, perfetti new in (è il linguaggio bloggaiolo, e non tralasciamo le decine di punti esclamativi) nei loro armadi.

- Manco avesse cliccato il pomodoro dell'Esselunga per comprare pane, burro e marmellata. Chiara Ferragni ha fatto una bella spesa, che ci mostra dal sole della Sicilia, pronta per partire per la Turchia. Il bottino ammonta a: una borsa Miu Miu una Balenciaga, una shopper bag Fendi e un paio di sandali Yves Saint Laurant, tutto su Uniqueway, poi un paio di sandali Giuseppe Zanotti su Shopbop e una borsa Emily Choo. Tra gli accessori di Chiara scorgiamo anche un paio di stivali e un paio di occhiali accorgendoci anche che sono di gentile omaggio di Burberry. Sì regalati, le fortune tutte alle altre! La domanda è: tutto ciò va sul carrello, cioè in valigia? Comodissimo. Ecco l'esempio della valigia intelligente, che tra l'altro facciamo quasi tutte.

- Anche Veronica Ferraro continua a strisciare virtualmente la sua carta, ma la sua motivazione sono i saldi. E chi può resistere ai prezzi così ribassati? Girellando per la boutique online di Tiziana Fausti, la blogger si è portata a casa una borsa di Stella McCartney scontata del 20% e un paio di biker Jimmy Choo con lo stesso prezzaccio. L'ultimo mio acquisto a saldo è stato un vestitino a fiori di H&M, della cui stessa fantasia ho anche gli shorts. Costo: euro sette. Questo sì che è un prezzaccio.

- Alexandra ha acquistato quella che ha definito la sua gonna perfetta, prima troppo cara poi, grazie ai saldi, abbordabilissima. Luogo d'acquisto reale, niente di virtuale, ovvero Zara. Era talmente entusiasta della sua gonna che non poteva credere fosse tornata casa con lei. La capisco: quando porto a Milano le mie Prada (dallo spaccio di Arezzo), facendo fare loro un lungo e faticoso viaggio in treno, non ci credo mai che alla fine arrivino sane e salve. Non so voi, ma io dopo un viaggio in treno arrivo quasi sempre stressata e più brutta. Meno male che non esiste l'effetto osmosi tra me e le mie scarpe.

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RISULTATI
fefffyna 63 mesi fa

ahahahah adoro questa piacevole ironia...

lucy 64 mesi fa

Grazie Rucambon :)

Ruecambon 64 mesi fa

Complimenti per il taglio ironico e divertente del tuo post! Ad ogni modo, anch'io sono del parere che ognuno con i propri soldi debba essere libero di farci cio' che vuole. Ognuno ha le priorità che si dà: non sta a noi criticarle. E se parliamo di fashion blogger, non trovo neppure cosi strano che i loro soldi vadano a finire nell'armadio... La Ferragni puo' contare anche sui soldi di papà: non mi risulta essere un reato.

chiaretta28 64 mesi fa

E' un piacere leggerti Lucy! ;) Silvia, sicuramente quei soldi sono meglio gestiti che nel ristorante del parlamento!!!!

Silvia 64 mesi fa

'Fare spese folli' si fa, anzi, va fatto, da chiunque. Fare invece dell'abito griffato, specie nel sistema sociale moderno, un manifesto del proprio modus vivendi è dare un'interpretazione della moda vecchia e fuorviante. Ogni giorno 'sfoglio' i blog di 'moda' e mi faccio la stessa domanda di Lucy. Da dove arrivano tutti questi soldi? Apparenza. Tanta, troppa apparenza. E anche molta improvvisazione. A scapito del buon gusto spesso. Modaiole, appunto. Di moda c'è ben poco. Solo tanto traffico in rete, che oggigiorno è brama di molti. Google insegna.

lucy 64 mesi fa

Ah, Chiaretta grazie come sempre :)

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