Sfilate, è l'ora della Primavera

07 settembre 2011 
<p>Sfilate, è l'ora della Primavera</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Al via domani, giovedì 8 settembre, la lunga - interminabile - serie di Fashion Week che dalle 4 capitali internazionali della moda detteranno legge in quanto a tendenze e must per la Primavera-Estate 2012.

Ad aprire le danze, come sempre, New York: i nastri di partenza saranno tagliati in concomitanza con l'attesissima Vogue Fashion's Night Out, la "notte bianca" dello shopping, giunta alla sua terza edizione, che lo stesso giorno si svolgerà anche a Milano (in differita di una settimana, invece, a Roma).
Il 16 passaggio di testimone a Londra, mentre il 21 toccherà al made in Italy della settimana della moda di Milano calare i suoi assi. Il lungo mese della moda si concluderà all'insegna della grandeur francese, con la fashion Week parigina, che prenderà il via il 27. Il sipario sulla moda della PE 2012 calerà definitivamente (si fa per dire) il 5 ottobre.
Superfluo dire che Style.it seguirà tutte le sfilate con servizi e approfondimenti più che tempestivi.

Se il susseguirsi delle Fashion Week non riserva - ovviamente - sorprese, molte possiamo invece aspettarcene dalle collezioni che vedremo in passerella.

In primo luogo da quella di Christian Dior: il trono di designer della prestigiosa Maison ancora non è stato occupato, dopo la chiacchieratissima dipartita di John Galliano. Dopo una collezione Haute Couture creata dal team interno della griffe che ha non ha convinto la stampa nella sua unanimità, cosa possiamo aspettarci? Forse una rivisitazione dell'archivio storico della Maison? Possibile, ma quello che è certo è che urge la nomina di un designer - Marc Jacobs, che pare essere il prescelto? - che ne prenda le redini stilistiche.
Stesso discorso per Gianfranco Ferrè: Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi hanno abbandonato la griffe dopo la presentazione della collezione Autunnale, e ancora non sono stati rimpiazzati dai nuovi proprietari della griffe, il Paris Group di Dubai.

Se due marchi storici come questi sono clamorosamente senza designer, moltissimi altri, invece, iniziano un nuovo percorso grazie al contributo dei nuovi direttori creativi che proprio negli ultimi mesi sono stati nominati.

Da Kenzo esordiranno Humberto Leon e Carol Lim, fondatori della boutique e del marchio cult newyorchesi Opening Ceremony, che prendono il posto di Antonio Marras. Novità anche in casa Cacharel, dove arrivano i cinesi Ling Liu e Daewi Sun. Un altro talento arrivato dal lontano oriente, l'indiano Manish Arora, debutterà invece con il pret-à-porter di Paco Rabanne.
Giro di poltrone da Chloé e Pringle of Scotland: Clare Waight Keller lascia la griffe scozzese per portare una ventata di aria nuova da Chloé, che ha "salutato" Hannah McGibbon. Il posto lasciato dalla Keller, quindi, è stato occupato da Alistair Carr, che lo scorso giugno ha già presentato la collezione maschile della griffe, sorprendendo i più con le sue creazioni inattese, soprattutto per un marchio così legato alla tradizione.
Freschissima di nomina la brasiliana Mathilde Castello Branco al timone creativo della maison Azzaro: fino a pochi giornio fa a fianco di Alber Elbaz nella maison Lanvin, la Branco lascia ben sperare.
Attesa anche per la prima sfilata di Olivier Rousteing per Balmain: l'ex braccio destro di Christophe Decarnin prende infatti il posto del suo ex capo, la cui uscita dalla Maison ha suscitato più di qualche chiacchiera. E' alla sua prima "uscita ufficiale" per Lacoste, dopo una stagione di stand-by, Felipe Oliveira Baptista: vedremo se farà rimpiangere il tocco sporty deluxe che Christophe Lemaire aveva saputo regalare alla grigffe prima di passare da Hermès.

Che la moda cambi ogni sei mesi lo sapevamo. Ma che cambiassero anche gli stilisti, con lo stesso ritmo...

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RISULTATI
calzo36 63 mesi fa

ke confusione...si ricorderanno x ki lavorano?

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