Milano: si comincia all'insegna del décor

21 settembre 2011 
<p>Milano: si comincia all'insegna del décor</p>

Il momento del décor: potremmo intitolare così il primo capitolo dell'ipotetico libro della Fashion Week milanese, che si è aperta oggi.
Ricami, pietre, inserti, perle e perline, cristalli e incrostazioni: ognuno col suo tocco e col suo gusto, gli stilisti saliti in passerella oggi dimostrano tutti di credere nel potere dell'embellishment. Minimalismo bye bye.

A cominciare da Gucci, una di quelle sfilate che, come si dice, dettano tendenza. Frida Giannini, direttore creativo della griffe che festeggia i suoi primi 90 meravigliosi anni, fa un salto nel passato proprio di una novantina d'anni, atterrando nell'epoca, raffinatissima, dell'Art Déco.
Le flapper girl dell'epoca, in sensuale equilibrio tra maschile e femminile, vengono rivitalizzate dal twist rock tanto caro alla designer. Il risultato è una donna ricchissima, sofisticata e aristocratica: in pantaloni a vita alta con profonde pinces e giacche sottili di giorno, lucente di beads e dettagli gold la sera, con i suoi abiti charleston, rivisti e corretti, che sono un trionfo, ci verrebbe da dire, di "lusso e freschezza". Perché la sera, in casa Gucci, significa coraggiosamente corto. I red carpet, ne siamo sicuri, capiranno e si adegueranno. Ai piedi tacchi altissimi o sandali flat: purché sia gold.

Più sottile e sussurrato il décor sulla passerella di Alberta Ferretti, ma anch'esso essenziale alla definizione di una donna ben precisa. Le prime uscite, bellissime, della sfilata sono una serie di abiti nei quali moderne ed essenziali geometrie si disegnano grazie a patch di tessuto su una base di tulle see-through. Colori vivi, naturali, squillanti, come quelli di un tramonto. Nel suo snodarsi, la collezione vira poi in un'atmosfera tribal che, per la prossima primavera, pare proprio non potere mancare in un guardaroba che si rispetti, per tornare - in zona gran sera - allo sfarzo sensuale di riuscitissimi ricami black su black.

Fedeli al loro percorso personale e innamorati dell'ornamentazione anche Alessandro Dell'Acqua, con la sua linea N. 21, e Francesco Scognamiglio.
Il primo, che coltiva l'ideale di una donna mediterranea sexy e moderna assieme, si inventa camicie dal taglio maschile, ricoperte di paillettes e cristalli, che giocano a fare gli abiti sbucando sotto anonimi maglioncini dall'allure vintage, oppure regalando solo ai loro colletti una pioggia di squame ondeggianti.
Il secondo, invece, semplificando un po' il suo stile da pop star votata allo scandalo, e mandando in passerella una delle sue collezioni più riuscite: a dominare sono il pizzo, ma spruzzato di cristalli scintillanti, e le macro ruches, ormai una sua firma. Apprezzamenti per le scarpe carpiti tra le ospiti. Ma sempre lì andate a parare?

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RISULTATI
dscarlatta 65 mesi fa

l'ho guardata e riguardata magari una collezione ad una prima occhiata..non piace Cosi mi è successo per quella invernale Ora l'apprezzo maggiormente Ci sono ab itii che visti nel dettaglio sono molto interessanti e molto belli come quello con il corpino verde e la gonna foulard e quello con il corpino bianco e la gonna amaranto Sono abiti che visti davanti sembrano classicissimi poi ti volti e presentano imprevedibili scolli sulla schiena secondo lo stile Gucci Devo dire che mi sono ricreduta sugli abiti ma non su quelle giacchine e su quei pantaloni. Preferisco molto di più la pre fall con le gonnine gialle

dscarllatta 65 mesi fa

NON sarà il caso di cambiare stilista? forse ogni tanto una ventata nuova fa bene..

dscarllatta 65 mesi fa

Parlate di una donnna ricca di decori e aristocratica. Un modo di vestire che credo non sia congeniale ad una calda estate in cittò troppe giacche e pochi vestiti leggeri niente short. E la sera tutta frange..come in un vecchio film charleston. Mi aspettavo abiti più portabili nelle calde estate più leggeri e facili. Per una donna più contemporanea Penso che i giovani guarderanno la sfilata senza neanche soffermarsi e andaranno a cercare stilisti più mderni Mi dispiace parlare cosi perchè da 7/8 anni compro solo capi Gucci ma ..per questo sono delusa.

dscarllatta 65 mesi fa

ma parliamo di collezioni Non mi è piaciuta quella inverno in stile film nori e mi lascia perplessa questa collezione vista stamattina. Belle le primissime uscite con l'abito bicolore verde e blu Belli i pantaloni slim con giacchino e borsa in pitone verde.. ma più si va avanti noto molto barocco..lo chiamate ispirazione art deco Mi piace pochissimo questa collezione e faccio fatica a riconoscere lo spirito diGucci rock e glam Anche gli orli al ginocchio. non mi entusiasmano Preferisco la pre collezione con le gonneline colorate e a pieghe Vedo sandali portabili mai esagarati Ma mi sa che se continua cosi nel mio armadio entreranno altri stilisti Sono legata al vecchio concetto di lusso di Gucci donne esibiti orli minimi eforme molto sexi Questa virata verso uno stile più raffinato e con accenni all'arte non mi entusiasma Preferivo la prima Giannini

dscarllatta 65 mesi fa

Anche i grandi amori finiscono e lasciano sempre una tristezza Le ultime due collezioni di Gucci non mi sono piaciute molto Nè quellla (che dovrò ancora comprare...ma non so ..credo che scegliero per l'inverno una gonna in pelle di Balenciaga e magari qualcosa di Gucci..) con gli orli lungi..gli abiti troppo retrò Ho preso solo i sandali verdi e i cuissard Le scarpe da Gucci sono sempre meravigliose

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