Prada dolce Prada

23 settembre 2011 
<p>Prada dolce Prada</p>
PHOTO GORUNWAY.COM

Un abito a fiori è, quasi sempre, un abito a fiori. Non però se a disegnarlo è Miuccia Prada. Nelle sue mani pizzi macramé, ricami, rose e margherite diventano manifesto politico e culturale. Dolcezza vs aggressività , dove la dolcezza è esplicita dichiarazione d'intenti in un'epoca (e in un'Italia) in cui femminilità è sinonimo di sessualità, e in cui bellezza spesso non fa rima con raffinatezza. Ma Miuccia va oltre. Troppo facile usare i fiori per parlare di delicatezza e sensibilità femminili. E allora lei utilizza, dissacrandolo, il simbolo per eccellenza della mascolinità: l'automobile. Da oggetto della bramosia maschile le auto, sugli abiti e le borse di Prada, stampate top e gonne, si trasformano in giocattoli per bambini dai colori pastello; mentre i sandali, completi di fiamme e fanalini di coda, paiono cadillac anni '50 truccate come hot rod. Come non amare la donna Prada? intelligente prima di tutto, e poi anche bella!

È il cervello la zona hot per eccellenza. Il sottile gioco della seduzione parte da lì, dalla testa. Molto più sexy allora una strisciolina di pelle che occhieggia da un taglio sulle spalle, o si intravede sotto una trasparenza, piuttosto che un corpo da show-girl televisiva ostentato con sfrontatezza. Karl Lagerfled lo sa da sempre e manda in scena, per Fendi, uno spettacolo all'insegna di un'eleganza "molto italiana", come lui stesso la definisce. Gli abiti di cotone dalle linee femminili ma pudiche, le pettorine, i trench di camoscio punteggiati da tanti forellini, tutto contribuisce a creare una collezione che, se con Lagerfeld vogliamo definire "Very Italian", ci fa pensare a un'Italia passata, cinematografica, quella di Vacanze Romane, ché della Dolce Vita mancano gli abiti da sera. Menzione a parte meritano - come sempre - gli accessori di Silvia Venturini Fendi, degno completamento alla collezione, ma soprattutto oggetti di culto da desiderare fino all'arrivo nelle boutique.

L'ultima sfilata di D&G - che dalla prossima stagione verrà incorporata alla prima linea Dolce & Gabbana - è un omaggio alla stampa foulard. Esattamente come avvenuto per la collezione uomo PE 2012 presentata a giugno, i due stilisti si sono divertiti a utilizzare i fazzoletti in twill di seta in ogni modo possibile e immaginabile, ad eccezione di quello più tradizionale: legati al collo. Ecco così che i colorati foulard diventano abitini, top, camicette, lunghe gonne, accessori e persino bikini, per una collezione allegra e piena d'energia che, ad autunno appena cominciato, già ci fa sognare serate in riva al mare.

E se per D&G si chiude un'epoca, per Genny se ne apre una nuova. Il marchio storico torna in passerella con una collezione minimalista con qualche accenno ethnic-chic disegnata da Gabriele Colangelo.

Minimale e lineare, come è nel suo DNA, anche Max Mara che pure sperimenta nuove proporzioni nei blazer blouson, gli abiti tunica da indossare sopra leggings al ginocchio, e gli spolverini con maniche a tre quarti; e gioca con i materiali, mixando il techno cotone e il jersey, la pelle e il lurex, i tessuti double e l'organza, dettagli in metallo e micro-borchie. Belli i colori, presi dalla sabbia e dal cielo.

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RISULTATI
dscarlatta 65 mesi fa

Come avrei voluto vedere tutto questo da Gucci! !!

dscarlatta 65 mesi fa

Ho viisto ora PRADA! LA PIù BELLA COLLEZIONE DI MIlano per ora! Stupenda ! Pezzi facili ma raffinatissima Uno stile Audrey Hepburn rielaborato in chiave contemporena Belle le gonne a vita alt con i top corti per l'estate afoso poi se fa freddino aggiungi il cappottino anni 60 Meraviglisoa Prada Unica

dscarlatta 65 mesi fa

un nome che giustifica il prezzo Prendiamo Gucci che compro Se io compro il cappotto grigio della pre fall ..dove lo vedo lo stile Gucci? ma non posso nemmeno comprarmi il giubbino in pitone verde o giallo della sfilata. o la pelliccia in volpe verde a 12 000 euro Se anche avessi le possibiità eonomiche dove la metto? Cosi per l'estate..dove vado con giacca e pantaloni lungbi in città sotto il sole cocente? ridateci il vero pret a porter Voglio poter indossare ciò chwe vedo in sfilata .Se lo facevo un tempo perchè non lo posso fare or?

dscarlatta 65 mesi fa

Volevo fare un appunto come possibile compratrice dei prodotti. U n tempo anni 80/90 la moda che arrivava nei negozi era quella che vedevi in sfilata. Capi da giorno portabilissimi ..in ogni occasione. Ora ho l'impressione che tutto si concetri sulla pre fall. Un tempo la pre fall si chiamava cruise poi pre collezione ed era destinata ad un anticipo dei capi che saranno poi stati di tendenza Per chi aveva già comprato tutto e aveva voglia di anticipi O ra mi pare che i capi d isfilata siano una specie di Alta Moda capi molto cari e soprattutto difficili poco portabili. Voile in inverno e tessuti pesanti con improbabili tailleur i estate Insomma abiti da red carpet o da cerimonie Ma se una donna vuole vestire griffato tutti i giorni deve scegliere fa la pre fall Non mi piace affatto questa piega. E i negozi multigriffe si concentrano molto su questi capi che hanno bei tessuti ma soprattutto hanno un cartellino con

dscarlatta 65 mesi fa

Non ho ancora visto Prada. Ho visto Fendi. Direi forse troppo bon ton per il giorno..camicie da scolaretta ma accessori come sempre straordinari Le loro borse sempre al top. Mi è piaciuta di più la piccola sera con gli abitini neri e azzurri in un tessuto incredibile.rigido e trasparente con inserti di pizzi e ricami come le tovaglie delle nonne Incredibilmente belli

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