Così Maschile così Femminile

01 ottobre 2011 
<p>Così Maschile così Femminile</p>
PHOTO GORUNWAY.COM

Alber Elbaz abbandona i volumi couture e le mega ruche così tipicamente Lanvin per ripartire da un guardaroba maschile e lineare, eppure molto femminile. La giacca si trasforma in tubino, la camicia diventa elemento portante del look. Ma la linearità è soltanto apparente, perché, a ben guardare, ci sono tagli che lasciano intravedere la pelle nuda, soffici imbottiture nelle spalline che donano sensualità alla silhouette e dettagli preziosi: bordure di swarovski, serpenti di pietre, cascate di paillettes, e aquile al collo e in vita. Le plissettature tornano nel finale (nella foto), quando la donna Lanvin si trasforma in una dea greca, nuovamente avvolta in fluttuanti drappeggi di chiffon verdi e azzurri.

Si parte da abiti maschili anche sulla passerella di Maison Martin Margiela. Qui però i completi, giacche e soprabiti sono oversize, ricostruiti sul corpo femminile senza eliminare il tessuto in eccesso che rimane ondeggiante lungo la figura o crea forme scultoree sulle spalle. L'interesse del team di Margiela è rivolto verso la decostruzione, o forse a svelare i segreti della costruzione. Così cuciture, riprese e cerniere divengono elementi decorativi. A stupire sono i tre look che trasformano i tappeti sotto i piedi delle modelle in un abito senza spalline, una lunga gonna, e una cappa. Sopra il cellophane, come se i pesanti arazzi completi di frange fossero pronti e impacchettati per essere spediti.

Non c'è invece nulla di maschile nella collezione di Christian Dior, la prima di pret-a-porter disegnata da Bill Gaytten, il braccio destro di John Galliano, che occupa il posto di direttore creativo in attesa della nomina di un successore. L'ispirazione Fifties pesca dagli archivi della Maison. Vita stretta e gonne a ruota creano silhouette iper-femminili eppure morbide, libere dal rigore della couture grazie a maniche a chimono e tessuti leggerissimi come lo chiffon. La sensazione di leggerezza nasce anche dalla palette dei colori, rosa cipria, beige, acquamarina. Nulla è rimasto della teatralità di Galliano. E siamo in trepidante attesa della nuova nomina, che si tratti di Marc Jacobs (come si vocifera da tempo) o di chiunque altro.

Camicie maschili oversize, con strappi sulle spalle, e completi extralarge sulla passerella di Yohji Yamamoto che, agli indumenti del guardaroba maschile accosta strascichi, enormi cappelli, corsetti e gonne costruite strato su strato. È la regina dei corsetti e dell'accumulazione Vivienne Westwood, che pone l'idea del riciclo alla base di sovrapposizioni in stile clochard chic. Entrambe le sfilate dei due pilastri della moda si concludono con sfarzosi abiti da sposa. Esiste forse qualcosa di più romantico e femminile?

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