Parigi: si apre il sipario sulla moda-spettacolo

02 ottobre 2011 
<p>Parigi: si apre il sipario sulla moda-spettacolo</p>
PHOTO GORUNWAY.COM

Venghino signore e signori, venghino! Che lo spettacolo della moda abbia inizio. Dal rapper che diventa stilista, passando per la maxi-gonna sipario, fino alla sfilata in stile fifties accompagnata da commento: gli show andati in scena ieri a Parigi sono stati eventi oltre la moda. A partire dal debutto in passerella del rapper e produttore americano Kanye West, appassionato di moda e da diversi anni onnipresente nei front row delle sfilate. Se lo show è stato uno spettacolo impeccabile, con colonna sonora e parterre di star (Lindsay Lohan, Mary-Kate e Ashley Olsen, e poi gli stilisti Azzedine Alaïa, Joseph Altuzarra, Alexander Wang, Dean and Dan Caten, Silvia Venturini Fendi), degni di chi è si occupa di musica e concerti, la collezione di 24 outfit è un mix di stile sexy alla Balmain, zip in quantità, perline, cristalli, troppa pelle e pelliccia per la calda estate parigina (ma forse adatti all'estate di Londra, dove il cantante ha stabilito il suo atelier).

Spettacolo nello spettacolo da Jean Paul Gaultier - alla sua prima sfilata di pret-a-porter dopo essere rientrato in possesso del suo marchio. Lo stilista manda in scena un defilé anni Cinquanta, in cui alla musica si sostituisce la voce del meteo francese Charlotte le Bon. Le modelle, con il loro numero in mano, si fermano davanti al fotografo Miles Aldrige che le immortala per la campagna pubblicitaria, mentre va avanti, in francese e in inglese, il commento dettagliato di ogni look. Gaultier stesso è in scena, per dare l'ultimo ritocco a guêpière, maglie a righe, gonne costruite, tailleur gessati (insomma tutti gli elementi - riveduti - della sua storia) prima che entrino in passerella.

Da Victor & Rolf il sipario si apre sotto (letteralmente sotto) al duo pop francese Brigitte. Le due cantanti si sono esibite in cima alla passerella, mentre le modelle uscivano dalle loro maxi gonna-sipario. Indosso abiti costruiti, silhouette girlish, gonne a balze, e, a fare da filo conduttore, un nastro-cucitura che decora mini top a fascia, gonne a vita alta e abiti con gonne a ruota lunghe fino ai piedi.

Meno spettacolo e più moda da Sonia Rykiel e Haider Ackermann. La regina delle righe e del lurex rinnova la sua visione con una collezione morbida nei toni del crema e del giallo ricca di riferimenti agli anni Venti e alla Deauville di Coco Chanel.

E infine la moda più autentica (sì, a volte mi piace tenermi il meglio per la fine) e voce fuori dal coro: i bellissimi tailleur di Haider Ackermann, con giacche-camicia avvitate al corpo da portare metà dentro e metà fuori a morbidi pantaloni harem in raso cangiante, stringate-sabot, vestaglie da camera, e poi ancora altre giacche ma questa volta trasformate in corpetti da drappeggi di chiffon che ne stringono la vita. Un altro esempio mirabile "Rubato dal guardaroba di Lui", così maschile così femminile.

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