Louboutin celebra i suoi (primi) 20 anni

05 ottobre 2011 
<p>Louboutin celebra i suoi (primi) 20 anni</p>

Quando era un ragazzo, visitando un museo di arte antica, Christian Louboutin notò un cartello che recava il divieto di indossare i tacchi alti per non danneggiare i delicati mosaici pavimentali. Fu allora che decise di dedicare il suo lavoro alla sfida di questo tipo di restrizioni, diventando più tardi l'incontrastato re dello stiletto.

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Oggi lo stilista parigino si appresta a celebrare 20 anni di una sfolgorante carriera e ha trovato almeno un museo disposto ad accogliere più che volentieri le sue celebri calzature dai tacchi killer e l'iconica suola rossa. Il Design Museum di Londra, infatti, renderà omaggio a due decenni di design di Louboutin con una grande retrospettiva, in programma dal 28 marzo al 1 luglio dell'anno prossimo. La mostra ripercorrerà il lavoro del designer dal lancio della griffe nel 1991 ad oggi, attraverso le sue creazioni più rappresentative: dalle décolleté con stiletti assassini agli stivali allacciati, passando per le sneaker borchiate e le vertiginose platform, con un occhio naturalmente ai temi che ne hanno originato l'ispirazione.

Dalle music hall parigine ai viaggi dello stilista, senza dimenticare le opere d'arte, l'architettura del paesaggio e i classici del cinema. Le calzature di Louboutin sono divenute ormai un oggetto di culto. Ci sono almeno 3000 donne che posseggono 500 paia di scarpe dalla suola rossa nei loro guardaroba, e una che da sola ne ha accumulate oltre 6000. "So chi è, ma non ne posso fare il nome", ha raccontato la curatrice della mostra Donna Loveday, spiegando la straordinaria devozione delle clienti della label, fra le quali figurano icone di stile come Madonna e Victoria Beckham.

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In vista del ventesimo anniversario, esce proprio oggi nelle librerie italiane anche un libro dedicato a Louboutin. Il volume,edito da Rizzoli, si suddivide in sei capitoli: il primo contiene la biografia del designer e racconta le sue prime esperienze di lavoro per Chanel e Yves Saint Laurent; il secondo descrive gli interni e il décor delle boutique internazionali della griffe; il terzo ripercorre i 20 anni di creazioni del marchio; il quarto raccoglie immagini intime delle case dello stilista a Parigi e in Egitto e gli ultimi due capitoli esplorano la collaborazione di Louboutin con il regista David Lynch, con il quale realizzò nel 2007 una mostra di scarpe intitolata Fetish, nella quale le calzature erano rappresentate come piccole sculture erotiche.

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RISULTATI
rapidella 62 mesi fa

Magari se mi capita di andare a Londra in quel periodo, sicuramente non mancherò di farci una capatina.

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