Nuovi talenti al villaggio

21 ottobre 2011 

Si dice che non bisogna guardare al passato, ma vivere al presente con uno occhio al futuro. Poi c'è chi lo dice e chi lo fa, e al Fidenza Village è stato fatto. E' stato inaugurato ieri 20 ottobre, un giovedì del villaggio, il The Talents Store, una boutique nata dalla collaborazione tra Value Retail e Vogue Italia, dedicata agli stilisti più brillanti e promettenti (anche se alcuni di loro hanno "già promesso", come Silvio Betterelli ed Erkan Coruh - GUARDA LE SFILATE PE 2012 DI SILVIO BETTERELLI ED ERKAN CORUH) della moda italiana e non.
Dalla testa, con gli occhiali stravaganti di A-Morir, ai piedi con le scarpe avanguardistiche di Gaetano Perrone, sono venticinque i giovani brand scelti da Vogue Talents.

"Oggi nessuno è disposto ad investire sui giovani - ha commentato il Direttore di Vogue Italia Franca Sozzani - noi invece vogliamo fermare questo circolo vizioso prima con il concorso Who's on Next, che fornisce una visibilità iniziale, nonché una soddisfazione personale, poi con uno step successivo, che è rappresentato proprio da questa boutique, che da la possibilità ai nuovi talenti di essere conosciuti dal consumatore finale. Parliamoci chiaro, concretamente quello che interessa a questi giovani è il lavoro".

Marchi emergenti in un Outlet con grandi brand. Un controsenso? No, anzi. I talents ci hanno spiegato perché.
"All'inizio ero perplessa - ha dichiarato la stilista Caterina Gatta - all'idea di far entrare i miei capi, che sono pezzi unici, in un luogo dove il core business è comunque un prodotto di massa. Poi ho pensato che invece era proprio questa la sua forza: creare un punto di vista di nicchia all'interno di un concetto più ampio; dovrebbero farlo tutti".
E' dello stesso pensiero Gianni Serra, che si è detto emozionato e impaziente all'idea di avere un feed back da un pubblico diverso dal suo, che in genere compra marchi famosi. Insomma, a suo dire (e non solo), "gli esami non finiscono mai".

"E' una vetrina ottima - ha dichiarato la designer di borse Benedetta Bruzziches - anche perché noi giovani non possiamo investire in pubblicità come i Big, siamo fuori dalle loro logiche commerciali /pubblicitarie. E questo è un plus perché a differenza loro, facciamo più sperimentazione e lavoro artigianale, che secondo me è esattamente ciò che in questo momento storico vogliono davvero i consumatori. Vogliono un prodotto più a misura d'uomo, più personale".

Proprio in riferimento al pubblico del Fidenza Village, c'è chi ha scelto di mettere in vendita i capi più basici della sua collezione, come il turco Erkan Çoruh, o al contrario, più particolari come Benedetta Bruzziches. Questione di punti vista. Quello di Olivia Palermo, special guest della giornata, è semplice: questi giovani designer sono il futuro, e da neo-blogger ha dichiarato che è anche grazie ai fashion blogger che i nuovi talenti si stanno facendo conoscere, perché sono più curiosi e liberi, e dedicano loro degli spazi che magari i giornali più grandi non considererebbero nemmeno.

Insomma, "il mondo del fashion sta cambiando", parola di Olivia.
Anche se in maniera timida, pare proprio di sì, i segnali ci sono tutti: concorsi e boutique dedicati agli emergenti, di cui ne è esempio il The Talent Store, lo zampino sempre più radicale dei blogger. Cosa manca? Rispondono i designer di A-Lab Milano: "una presenza più massiccia di e-commerce dedicati a noi giovani che con un solo click permettano di farci conoscere anche dalla signora americana di turno.

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