Un uomo very Valentino

di Federico Rocca 

Torna a sfilare il menswear della prestigiosa maison, e lo fa a Firenze. Là dove la storia della griffe ha preso il via

Federico Rocca

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Una cosa va detta: quando la maison Valentino fa qualcosa, lo fa con stile. E quello stile è quasi sempre "grande".
Così è per il ritorno - dopo qualche, troppe stagioni - del menswear della griffe, ospite specialissima dell'81esima edizione di Pitti Immagine Uomo in pieno svolgimento fino al prossimo venerdì, su una passerella prestigiosa.
A segnare il rilancio dell'abbigliamento maschile della maison romana è però, dunque, Firenze, là dove il maestro Garavani, nella sala Bianca di Palazzo Pitti, sfilava 50 anni fa esatti dando il via alla sua gloriosa storia. Oggi Garavani non c'è, ma a reggere alta la bandiera di questo vanto del made in Italy ci sono i sempre più bravi Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, che scelgono le sale maestose e cariche di storia di palazzo Corsini, sul Lungarno, per giocare di contrasto e presentare il loro "uomo nuovo". Fa quasi "scalpore" la discrepanza tra l'abbondanza di decori e affreschi della location e l'asciuttezza, essenzialità e concretezza dell'uomo Valentino della nuova era. Non ce lo saremmo aspettato così fresco, scattante e architettonico, questo uomo immaginato per l'Autunno/inverno 2012/13, anche e soprattutto pensando alla raffinata e sottile opulenza della donna Valentino, così come è andata affermandosi nel corso delle ultime stagioni della storia della maison. E invece...
Tra sportswear e Couture, all'insegna della sartorialità più "spinta" (invisibile, nascosta nei dettagli, tutta da scoprire), la moda di Chiuri e Piccioli sceglie una silhouette nitida e pura, volumi chiari e semplici, tagli rigorosi, una palette cromatica urbana, scarna e senza troppi fronzoli, che al nero, al grigio e al blu concede, al massimo, un qualche sconfinamento nel verde bosco e nel beige. Un guardaroba - di base - che più classico non si può, rivisitato quel tanto che basta per renderlo moderno e, fondamentalmente, desiderabile. Soprattutto per quanto riguarda i capispalla, pezzi cardine della collezione, e l'originale smoking "rigido".

Oltre all'"eventone" della giornata, da segnalare, per lo meno, tre eventi "minori" ma così carichi di entusiasmo e di buone idee, che vedono sfilare tre giovani talenti emergenti che si affacciano carichi di speranze sulla scena del menswear. Andrea Incontri firma con Habsburg la collezione L.O.D.E.N., Emiliano Rinaldi mette in scena una divertente performance nella discoteca Yab, e infine il brand 10A Suspender Trousers Company, di Matteo Cibic e Daria Dazzan dà vita a un evento sperimentale (molto musicale) per presentare la sua nuova collezione. Li rivedremo qui, tra 50 anni? Abbiamo voglia di crederci.

DA STYLE.IT

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