La prima giornata di AltaRoma è all'insegna dei giovani e dei
nuovi talenti. Mentre Silvina Maestro
(ex-pupilla di Riccardo Tisci) e Marta
Ferri (tra i designer del progetto di
Who is On Next) sfilano con le loro collezioni in S.Spirito in
Sassia, 32 new talents presentano pezzi unici da
Limited/Unlimited all'Acquario
Romano. L'evento, giunto alla sua quarta edizione, quest'anno
ha come tema 'Homage' ed ogni oggetto in
esposizione rende omaggio a quel qualcosa o qualcuno che per ogni
designer è una forte fonte di ispirazione. Il setting è
davvero speciale: un circo delle meraviglie dove i capi sono
esposti su manichini fra scatole magiche, gabbie di metallo e
schermi che proiettano le scritte 'Abracadabra', 'Dream', 'Magic' e
'Wow'.
Si passa dall'abito kimono con bracciale in pietre dure di
Stella Jean, che rende
omaggio al 'relativismo pirandelliano' (la designer ci fa
confidenza ed è molto interessata di sapere se ci piace), al
vestito da sposa dei Leitmotiv con fiori di seta
stampata e swarovski, ispirato alla scultura 'La Mariée'
dell'artista Niki di Saint Phalle. L'abito di Angelos Bratis in
leggerissima seta bianca, ottenuto da due pannelli di tessuto con
il minor numero di tagli possibili, è un omaggio a Madeleine
Vionnet, mentre i sandali futuristici con micro-neon e led di
Alessio
Spinelli sono un omaggio a Blade Runner. Ci
divertono l'homage a Grace Jones di Piers Atkinson e le
scarpe di Max
Kibardin in collaborazione con
Chicks on
Speed - fatte interamente in pelle e
plastica, sembrano appena uscite dal guardaroba di un film di
Quentin Tarantino.
I pezzi più stravaganti sono i sandali 'Wet
Silence' di Aoi
Kotsuhiroi in crono, ciliegio, lacca Urushi,
crine di cavallo, antiche perline d'oro romane, porcellana e cuoio,
ispirate dal raffinato racconto erotico "La Casa delle Belle
Addormentate" di Y. Kawabata, e il copricapo di
Salvador Mateu costruito con un cavo d'acciaio e
ricoperto di tulle greco e applicazioni di pizzo Caudry. Una
criniera artificiale e ancora tulle, velluto, vinile e cuoio, in
onore ai testi psicologici di Hermann Rorschach - decisamente
strong. I più romantici invece sono l'abito di Sylvio Giardina con una
grande farfalla in Swarovski su un fianco, omaggio a Elsa
Schiapparelli, e l'abito couture in organza di Moi Multiple,
homage al movimento e alla ballerina Loïe Fuller.
Per le borse di Paula Cadematori (una mini clutch e una busta
arricchite da ricami e paillettes), l'ispirazione è Jane Russell,
una delle dive americane più affascinanti degli anni '40 e '50. "La
trovo una donna splendida e forte oltre che ad essere una
bravissima attrice. Oggi, il mondo ha bisogno di donne in gamba
come lei" ci racconta la stilista. Forme e colori vintage, e
lavorazioni intricate per la borsa che è stata "una vera sfida": il
suo ricamatore ha provato più volte a suggerirle proposte meno
complicate da realizzare, ma lei non ne ha voluto sapere (decisa e
con le idee chiare, eccola qui la nostra Jane Russell moderna).
Sempre in tema di borse c'è la pochette in mosaico d'oro
interamente fatta a mano di Luisa Orsini e Antonine
Peduzzi di TL-180 (le nostre It-girls), un omaggio al film
'Time of the Gypsies' di Emir Kusturica (una pellicola
che lo stesso Kustarica ha poi trasformato in opera punk e
presentato all'Opera Bastille di Parigi). E quest'ultima, ancora
una volta, dimostra come l'ispirazione, misteriosa e irrazionale,
può davvero avere origine dai mondi più diversi e disparati.