Guillermo Mariotto, designer di
Gattinoni,
colpisce ancora. Se l'anno scorso aveva fatto sfilare l'abito
tricolore in onore ai 150° dell'Unità d'Italia, quest'anno, visto
un andamento economico non troppo positivo, lo stilista porta in
passerella una creazione dedicata all'euro. Migliaia di banconote
di vari tagli, sfumate sui toni del bianco, del nero, del verde e
del glicine. Un vestito "porte-bonheur" per la rinascita
dell'economia italiana (il primo ministro Mario Monti avrebbe molto
apprezzato). Speriamo che sia di buon auspicio. Cosmo
Rinascimento, la collezione Gattinoni
PE 2012, gioca su un rinascimento decontestualizzato che si ispira
alle profezie Maya, a donne forti e di potere (Lucrezia Borgia,
Caterina Sforza, Isabella d'Este) ma anche a opere come La
Primavera del Botticelli e La Dama con
Ermellino di Leonardo da Vinci. Un lungo abito in pvc
trasparente dalla silhouette scultorea ricorda gli abiti di
Donatella Versace, specialmente quelli della
collezione Atelier che ha sfilato pochi giorni fa all'Ecole des
Beaux Arts di Parigi (e che celebra il ritorno di Versace nel
calendario della Haute Couture). Per qualche strano motivo, ci
viene in mente anche la pubblicità Alien di Thierry Mugler.
Il vietnamita Tô Long Nam propone invece, per
l'AI 2012-13, look molto più strong e urbani. Materiali
tecnologici, giacche strutturate, stampa rettile, cuciture
nascoste, pantaloni cropped, linee pulite, mood contemporaneo. Una
palette di bianco, nero e grigio con qualche schizzo di colore per
completi moderni dai volumi e dalle forme avant-garde. Le modelle
in passerella sfilano con guantoni da motocicletta e ci ricordano
tanto le biker girl di Alexander Wang
(nella sua collezione prêt-à-porter PE 2012) mentre le
giacche con zip e inserti in pelo nero ricordano quelle di
Dior Homme (ai tempi Hedi Slimane).
Questa couture cool e metropolitana ci piace.