Barcelona Fashion: il Best of

di Maria Luisa Tagariello 

Il meglio della moda catalana del prossimo Autunno-Inverno 2012/13. Ecco i talenti Made in Barcellona da tenere d'occhio

Maria Luisa Tagariello

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Mentre attendiamo le passerelle Autunno-Inverno 2012/13 di New York, Londra, Milano e Parigi, altre capitali della moda europea sottopongono i loro designer al giudizio della stampa internazionale. Noto per la sua lungimiranza e l'impegno a favore dei giovani talenti - catalani e non, ma che in terra catalana abbiano deciso di fondare la propria impresa - il Governo della Cataluña ha fatto di 080 Barcelona Fashion, kermesse giunta alla nona edizione, una vetrina internazionale per i suoi creatori di moda. All'interno del suggestivo Palau Reial Major (Palazzo Reale Maggiore), situato nel cuore del barrio gotico, ha avuto luogo lo show dei migliori brand e designer che la città offre. Quattro giorni intensi in cui la città dei prodigi si è trasformata in capitale della moda, degna rivale di Madrid e della sua prestigiosa Paserela Cibeles.

Trenta le collezioni presentate, rassegna esaustiva della creatività catalana, mix di minimalismo neogotico e colori à la Almodóvar, che per la prima volta ha incluso, oltre agli stilisti emergenti, anche colossi del fast fashion noti a livello globale come Mango (con la collezione Primavera-Estate 2012 che presto vedremo negli store) e Desigual, esibitisi in vere e proprie sfilate-evento. Dopo le prime passerelle che poco hanno convinto per mancanza di coerenza o di un concept forte alla base delle collezioni, sono arrivati in pista i nomi più interessanti. Dalla collezione futuristica di Luis Manteiga con i suoi volumi 3D, la costruzione a mosaico, e i dettagli metallici, che ci lascia con un interrogativo inquietante "E se l'universo che contempliamo fosse soltanto un ologramma?"; al bianco optical e le trame di filo di lana di Martinez Lierah, il duo creativo composto da Daniel Lierah e Arturo Martìnez, nella cui costruzione sartoriale è evidente l'influenza di Rick Owens per il cui ufficio commerciale i due hanno collaborato. Dall'iperfemminilità dei volumi della collezione di Toni Francesc, alla rivisitazione contemporanea di classici come il tailleur e il trench di Manuel Bolaño. Dall'ottima prova dello stilista di origine greca Yiorgos Eleftheriades, che all'alta sartoria unisce la sperimentazione sui tessuti, fino all'esplosione di colore della collezione di "Sport Deluxe" della giovane olandese Krizia Robustella. Ad aggiudicarsi infine il premio come migliore collezione di questa nona edizione è stato Alexis Reyna con le sue gitane contemporanee ricoperte di strati e strati di tessuti damascati.

La manifestazione si è conclusa con la sfilata dell'ospite d'onore, Pierre Cardin. Dopo la presentazione della collezione dal titolo l'imprévu, il grande maestro della moda francese ha condiviso la sua esperienza con gli studenti delle scuole di fashion design della Catalogna, rammentando l'importanza della moda per la società, non soltanto ai fini del progresso economico ma anche nella definizione dell'identità di un paese. Identità, quella catalana, che nel panorama della moda internazionale è destinata a farsi strada.

DA STYLE.IT

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