Ok, nonostante la neve che è caduta copiosamente su Milano, la
partenza per Madrid sembra confermata. Ritrovo alle ore 12.30 alla
Stazione di Cadorna, direzione Aeroporto di Malpensa. Le mie
compagne di avventura, con cui fortunatamente c'è stato subito un
ottimo feeling, sembrano simpatiche. E questo mi rincuora
moltissimo. E' vero che sono solo 24h, ma dobbiamo fare molte cose
insieme! Queste sono le mie scarpe da Minnie, che tutti guardano e
che io adoro. E che mi accompagneranno in questo viaggio, alleate
indiscusse per correre tra un appuntamento e l'altro.
Dopo un rapido pranzo, ci dirigiamo al gate dove c'è la prima
sorpresa: aereo in ritardo di almeno un ora. Benissimo. La neve, il
gelo, il carburante che mancava...alle 19.30 la sfilata inizia,
chissà se ce la faremo!
Ed eccoci arrivate a Madrid. In super-ritardo ovviamente.
Albergo per doccia-cambio-trucco e parrucco? Nei nostri sogni,
forse. Ci "accomodiamo" nel bagno dell'aeroporto, dove tra risate e
contorsionismi vari, riusciamo più o meno a cambiarci e sistemarci.
(Caspita, avevo un look che prevedeva un grazioso abito rigato di
Mango, ottimo affare durante i saldi, da indossare con francesine
di vernice ed eco-pelliccia. Risultato? Jeans, golf blu da uomo e
francesine).
Arriviamo alla fiera di Madrid, la sfilata di Miguel
Palacio per Hoss Intropia che ha luogo nell'ambito
della Madrid Fashion Week, inizia tra poco e noi
siamo in super-ritardo. Corriamo a lasciare i bagaglio al
guardaroba e in un attimo ci ritroviamo in prima fila ad aspettare
che lo show inizi. C'è moltissima gente, si respira un clima
di frenesia mista ad euforia.
Le luci si spengono. La sfilata inizia! La sensazione è quella
di assistere ad un susseguirsi di abiti dal gusto romantic-chic,
realizzati con sete preziose, tessuti leggerissimi, velluti e lane
morbidissime. I pantaloni sono a vita alta, da cavallerizza, ma in
raso morbido e impalpabile. Gli accessori, in velluto e seta, hanno
un'impronta decisamente neo-vintage.
Ma il pezzo forte, secondo me, sono gli abiti. Costruzioni
assolutamente curate nei minimi dettagli, velluti che si sposano
perfettamente con le sete color cognac, nero, bordeaux e pesca. E
nelle ultime uscite anche una cascata di paillettes glitterate che
riflette le luci, attirando tutti gli sguardi.
Dopo la sfilata veniamo catapultate, con in mano un cartoncino a
forma di bocca blu, nella misteriosa "Kissing Room", sponsorizzata
Absolut. C'è un sacco di gente, giornalisti, curiosi, ospiti,
personaggi del jet-set spagnolo. E noi rimaniamo in attesa dello
stilista che ha firmato la collezione di Hoss
Intropia: Miguel Palacio.
Ci avviciniamo al bancone e ci lasciamo tentare da un bicchiere
di vodka-tonic (o qualcosa di simile). Ormai sono quasi le nove, e
un po' di relax dopo le fatiche della giornata direi che è
d'obbligo.
Una giornalista (almeno credo) intervista una splendida signora
dai lunghi capelli bianchi, e in qualche modo riesco ad avere
informazioni su di lei. E' una famosa collezionista d'abiti di alta
moda spagnola, dall'incredibile gusto e dall'allure d'altri tempi,
ormai cosi rara...
La mia attenzione viene catturata da un gruppo di signorine che,
evidentemente, non volevano per nessun motivo al mondo, passare
inosservate. Un mix di tessuti, stili ed accessori che mi lasciano
un po' perplessa. Per non parlare di trucco e parrucco. Beh, del
resto anche questo fa parte del magico mondo della moda no?
Ed ecco che finalmente arriva lui, il protagonista indiscusso
dello show: Miguel Palacio. Un signore dai capelli
brizzolati, che si contraddistingue per gentilezza ed estrema
disponibilità. Ci racconta che è la sua terza collezione per Hoss
Intropia, e che l'ha disegnata con entusiasmo e devozione. Il suo
segreto? La costruzione degli abiti. Curata nei minimi dettagli per
far si che l'abito non sia solo un abito, ma un'esperienza. I
tessuti, quasi tutti italiani, sono frutto di una ricerca costante
e appassionata. Dice che per lui è fondamentale toccare la qualità
dei suoi capi, "vivere" il tessuto, provare una vera e propria
esperienza sensoriale. E per questo ci invita a visitare la
boutique il giorno successivo.
Uscendo dalla fiera mi imbatto in questa vetrina eccentrica, che
non potevo di certo perdere. Abiti e accessori, disegnati da grandi
stilisti, marchiati Absolut. Un vero tripudio di dettagli, curiosi
e divertenti, dall'inconfondibile ispirazione rock. Gli stivali
cuissard in vernice nera con il marchio della vodka?
Irresistibili!
Raggiungiamo l'hotel Oscar, in una traversa
della Gran Via, per un attimo di relax e finalmente un vero cambio.
Ad accoglierci, alla reception, un corner tutto fucsia con succo di
frutta e mele verdi. Originale no?
E poi in camera. Venti minuti di tempo per cambiarci, sistemarci
e finalmente indossare gli abiti che hanno preso posto nel mio
bagaglio a mano (altrimenti cosa li ho portati a fare?). Decido di
abbandonare l'idea dell'abito a righe, per il troppo freddo (no,
solo con le collant non ce la posso fare). E opto per i jeans, le
mie famose stringate maschili in vernice blu, e una blusa full
paillettes dello stesso colore. Ovviamente come over, abbandono il
trench anti-freddo per concedermi la mia adorata pelliccia
ecologica (scovata a Londra qualche tempo fa) con sotto un chiodo
di pelle nera.
Dopo un bel giro in taxi che ci ha permesso di vedere una
splendida Madrid by night, arriviamo al ristorante Luzi
Bombon, dove ci aspettano le ragazze dello staff Hoss
Intropia, Anja, Patricia e Isabela, fasciate in bellissimi abiti.
Cena fantastica, a base di carne biologica (per mia immensa gioia),
ottimo vino e piacevolissime chiacchere. E vi devo confessare che
ho scoperto qui le patatine fritte più buone che io abbia mai
mangiato. Dopo cena, siamo volate in hotel. E' tardi, e domani ci
aspetta un'altra giornata faticosa.
Il giorno successivo sveglia presto, colazione veloce e di corsa
verso uno dei miei negozi spagnoli preferiti. Ho convinto le mie
compagne di viaggio ad accompagnarmi! Ma credo che non si siano
pentite. Pochi passi e siamo davanti a Sfera! Il regno delle
ballerine più comode del mondo (e anche più economiche, il che non
guasta mai).
Ripreso il taxi, ci dirigiamo allo store di Hoss Intropia, dove
ci attendono per mostrarci la collezione della Primavera/Estate. Il
negozio è bellissimo, curato nei minimi particolari, caldo e
accogliente. I colori sono soft, per dare risalto agli abiti, i
veri protagonisti. Non trovate che questa zona relax, appena fuori
dai camerini, sia deliziosa?
Quello che mi colpisce subito sono gli accessori, come queste
borse in eco-pelliccia e suède, da portare a tracolla o come
pochette. Quest'anno la pelliccia mi piace particolarmente, credo
che dia un tocco glamour anche ai look più sobri.
E che dire di questa collana in tessuto arricciato, con
applicazioni di perline a forma di libellula? Il gusto mix tra
romantico e modaiolo. Mi pace davvero molto. E me la immagino
abbinata ad uno degli abiti color cipria, come accessorio
protagonista.
Sui manichini all'ingresso, mi rapisce subito questa giacca di
paillettes, da chiudere con un grosso fiocco il voile color pesca,
abbinata alla gonna lunga plisettata. Questo mix di colori pastello
mi entusiasma e, detto tra noi, lo indosserei subito.
Ed ecco altri accessori, appoggiati su sagome austere e chic. Il
cerchietto con la veletta? Dimenticavo di dirvi che è stato
l'accessorio assoluto della sfilata, in testa ad ogni modella.
Un'idea semplice, facilmente realizzabile, che mi ha rapita.
Chissà, magari proverò a farne uno anche io.
E qui si conclude il mio viaggio. In 24 ore ne sono successe di
cose! Un'esperienza assolutamente positiva, fatta di luoghi,
persone deliziose, suoni ed emozioni. Torno a Milano con un piccolo
pezzettino in più, con gli occhi pieni di immagini e tante cose da
raccontare.