Fashion 4 Development: quando la moda sostiene i più vulnerabili

di Margherita Calabi 

La moda e le Nazioni Unite si mobilitano a favore dei paesi più poveri, con nuovi progetti a supporto delle donne e dei giovani

Margherita Calabi

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Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia e Goodwill Ambassador
ONU, e Ban Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite

Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia e Goodwill Ambassador ONU, e Ban Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite

Fashion 4 Development, il partner operativo delle Nazioni Unite con un'ambasciatrice d'eccezione come il direttore di Vogue Italia Franca Sozzani, ha annunciato il suo impegno a riunire le comunità della moda con i diplomatici, la società civile, i media e le organizzazioni internazionali per migliorare le condizioni dei più deboli, in particolare donne e bambini.

Come? Scoprendo e supportando la manodopera locale e il talento manifatturiero dei paesi in via di sviluppo e favorendo le opportunità con i paesi più ricchi. Un progetto che faccia da "catalizzatore" e che aiuti giovani designer ed aziende, a partire dall'Africa, ad esportare i loro capi nel mondo. Si vuole sviluppare l'economia del paese, legittimare il lavoro delle donne (numerose nel settore) e promuovere così la parità dei sessi. 

"La creazione di un legame tra la moda e lo sviluppo può essere la chiave per lo sviluppo sostenibile" dichiara Franca Sozzani e aggiunge che "l'obiettivo è quello di creare più posti possibili di lavoro locali, un maggior benessere per le popolazioni e dare loro la dignità che meritano". Ma non finisce qui. Fashion 4 Development si impegna anche a combattere le malattie nel mondo grazie a Every Woman Every Child: un progetto globale e unico nel suo genere guidato dal Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon per migliorare le condizioni di salute di donne e bambini attraverso un piano di azione che coinvolge governi, organizzazioni e società civili. 

L'iniziativa, in cui sono coinvolti quasi 200 partner, ha lo scopo di migliorare le condizioni di 16 milioni di persone entro il 2015. E' una sfida affascinante ma soprattutto necessaria che può davvero fare la differenza. Perché la moda oggi non è solo glamour. Perché la moda oggi non è solo glamour ma è un vero e proprio "game-changer" nel migliorare le condizioni globali.

DA STYLE.IT

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