A Milano l'outlet SosPeso, dove il prezzo si misura al grammo

di Francisca De Candia 

In Corso Emanuele 30: tot al chilo, come si suole dire

Francisca De Candia

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L'insegna SosPeso ad una prima occhiata distratta può sembrare qualcosa che ha a che fare con una cura dimagrante. Invece no. Il peso protagonista del nuovo store, appena inaugurato in Corso Vittorio Emanuele 30 a Milano, è quello di vestiti e accessori. Due piani interrati, una superficie di 2500 metri quadrati, oltre 400 brand e una decina di bilance.

È un po' come andare al mercato: il principio è esattamente lo stesso, solo che al posto delle mele ci sono i vestiti. Infatti, i clienti di questo outlet chic mettono sulle bilance borse di pelle, t-shirt, scarpe. Ogni capo ha attaccato un cartellino su cui è indicato un numero, che corrisponde ad una tipologia di prodotto, e il prezzo al grammo. Sì, al grammo. Ci sono 3 fasce di peso differenti a seconda del livello qualitativo, e una fascia "di sottopeso" per i capi più cheap. Una volta poggiato l'oggetto del desiderio sulla bilancia e battuto il numero di riferimento, si ottiene il peso e il prezzo finale. A quel punto si decide se proseguire con l'acquisto, e andare in cassa, o lasciare il capo.
È stato definito da alcuni clienti come una sorta di "self service accompagnato", grazie al supporto dei ragazzi vestiti con un grembiule di pelle: uomini e donne del mercato, ma in stile fashion ovviamente. Un modo diverso di fare shopping, lontano concettualmente dal marasma dei classici outlet. Si passa dall'abito da sera di un grande stilista al bermuda per uomo, dal sandalo-gioello ai jeans per bambini. Senza dimenticare l'area vintage, curata da A.N.G.E.L.O.

Lo stile del negozio un po' industrial, con i tipici scaffali di metallo quasi da ferramenta, si mescola a pezzi di arredamento vintage molto ricercati: armadi dei primi del '900, lampade anni '20, bauli antichi di fine '800. Gli armadi sono tutti rigorosamente aperti, perché fungono da vere e proprie vetrine. E le ante? Sono attaccate alle pareti, così che i clienti possano specchiarsi.
L'inaugurazione di sabato è stata un vero e proprio evento di street marketing, dove un gruppo di teatranti ha coinvolto i passanti a giocare con loro a "un-due-tre-stella!" e ruba bandiera con i pezzi del negozio, alcuni dei quali sono stati anche regalati ai fortunati partecipanti.
Il gioco del mercato funziona e le persone sembrano proprio divertirsi tra bilance e abiti di paillettes.

DA STYLE.IT

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