La moda può essere golosa. Parola di Anna Marconi

di Federico Rocca 

Fashion e food: due mondi inconciliabili? Ma quando mai! A dimostrarlo è una giovane blogger che riesce ad accomunare Oscar de la Renta alla pizza (guarda >) ed Elie Saab alle patatine fritte (guarda >). E che ogni sabato su Style.it darà una ricetta esclusiva (ad altissimo tasso di glamour) per il vostro brunch

Federico Rocca

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Anna Marconi

Anna Marconi

Giovane, sorridente e piena di buon gusto (in tutti i sensi): Anna Marconi sarà da sabato prossimo l'occhio (e il frullatore, cucchiaio e forno) fashionista di Style.it nel mondo della cucina. Ogni fine settimana una ricetta semplice semplice per il brunch, ispirata a un meraviglioso capo delle sfilate più glam. La conosciamo meglio in questa intervista.

Come si sono incontrate, in te, la moda e la cucina?
Taste of Runway
nasce dall'unione di due mie grandi passioni. La moda, che ho studiato, e la buona cucina, che è sempre stata importante nella mia famiglia. Ho una mamma e delle zie che sono cuoche eccellenti e da loro ho imparato molto. Così si sono incontrate la moda, che è il simbolo di ciò che è veloce e che passa subito, e il cibo, che è tradizione, famiglia, calore.

GUARDA LA FOCACCIA POMODORI E BASILICO "ALLA PRADA" >

Oggi sembra quasi che moda e cibo non possano proprio andare d'accordo. E invece tu dimostri il contrario. Quali sono i punti in comune tra questi due universi?
Al di là del fatto che entrambi appagano il mio senso estetico, diciamo che tutti e due rappresentano bisogni primari: quello di coprirsi e quello di nutrirsi. Quando ci svegliamo, la mattina, prima di tutto ci vestiamo e mangiamo, no? Nel mio sito voglio dimostrare che questi due mondi possono percorrere la stessa strada. Seguire la moda non significa affatto tenersi a distanza dal buon cibo, e viceversa.

Tu sei d'accordo che in entrambi i campi non sia giusto accontentarsi, ingurgitando la prima cosa che ci capiti a tiro o mettendoci addosso il primo vestito che ci passi per le mani?
Assolutamente sì, anche perché ne va della nostra salute. Indossando abiti tinti con sostanze tossiche, ad esempio. O mangiando cibo contenente additivi dannosi. Certo, mangiare cibi non di qualità produce effetti nefasti più immediati ed eclatanti. Ma non bisogna trascurare l'esigenza di "vestirsi bene".

GUARDA I CIOCCOLATINI E LE SCORZE D'ARANCIA "ALLA ALBERTA FERRETTI" >

Ma in momenti di crisi, come questo, è meglio risparmiare sulla moda o sul cibo?
Dovendo proprio scegliere, io personalmente non rinuncerei mai al buon cibo.

Tu interpreti gli outfit di sfilata come fossero piatti di cibo. Quali sono, secondo te, gli ingredienti imprescindibili di un buon look?
Io sono una sostenitrice della purezza. Mi piacciono i capi basici, senza troppi fronzoli, lavorazioni e dettagli inutili, che ti facciano sentire a tuo agio senza disturbare gli occhi degli altri. In cucina, di conseguenza, amo i sapori "puri" ed essenziali. Amo la cucina mediterranea e non sono una grande fan di salse, fritti e intingoli.

Per Style.it ogni sabato darai una ricetta (ispirata a un outfit di sfilata) per il brunch, questo rito così milanese che ci piacerebbe esportare in tutt'Italia. Tu come vivi questo momento gastronomico del week end?
Per quanto mi riguarda, la mia passione per il brunch nasce per risolvere il nervosismo che gli orari tutti anomali del fine settimana mi procuravano: colazione all'ora di pranzo, pranzo all'ora dell'aperitivo... Mi sono detta: lasciamo la cucina sempre aperta e divertiamoci, anche nel week end, a cucinare in libertà. Il brunch in fondo è un pretesto per la convivialità, per passare del tempo con gli amici.

Quanto tempo e quale budget richiederanno per la loro esecuzione le ricette che ci proporrai?
Poco tempo e pochissimi soldi: promesso! Uno degli ingredienti principali saranno le uova, tenetele sempre in frigo, pronte all'uso!

GUARDA LA FETA MARINATA "ALLA MARNI" >

Quali sono i tuoi piatti e i tuoi stilisti preferiti?
Direi il pinzimonio, leggero e fresco. I designer sono tanti: Jil Sander, Givenchy, Mary Katrantzou, Dries Van Noten, Céline...

Un giochino, parlando di sapori. Quale è secondo te la griffe più dolce?
Mi piace immaginare sia Lanvin. Anche il designer Alber Elbaz dà l'impressione di essere piuttosto goloso.

Il più acido (non in senso negativo... pungente, diciamo)?
Non lo conosco personalmente, ma direi Stefano Gabbana.

Il più amaro?
Giorgio Armani: l'amarezza ha un lato molto interessante...

Il più salato/saporito?
Alessandro Dell'Acqua, forse. Che strano... hai notato che ho citato solo stilisti uomini?

GUARDA L'INSALATA DELICATA "ALLA DIANE VON FURSTENBERG" >

A proposito: uno come me, che in cucina non sa fare proprio niente, riuscirà con le tue ricette a produrre qualcosa di commestibile?
Certo che sì! Magari non al primissimo colpo, ma al terzo o quarto tentativo vedrai che ce la farai anche tu! Tutti a fare brunch a casa tua, poi!

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