Brunello Cucinelli si quota in Borsa

di Federico Rocca 16 aprile 2012

L'azienda perugina specializzata nel cashmere di lusso a una svolta della storia ultratrentennale

Federico Rocca

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Ma come, in un momento di crisi globale in cui molte aziende (piccole, medie e grandi) si ritrovano a dovere abbassare le saracinesche, c'è anche chi decide di entrare in Borsa?
Ebbene sì, capita anche questo. Ma può capitare solo a chi in più di 30 anni ha saputo costruire una realtà aziendale solida, concreta, fondata sul rispetto della dignità del lavoro (e un fatturato in crescita continua, last but not least). Come Brunello Cucinelli.
La griffe specializzata nello sportivo-chic di lusso, con una predilezione assoluta per il cashmere, ha annunciato infatti l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario delle azioni Brunello Cucinelli S.p.A.

Non si tratta, però, dell'inizio di una rivoluzione: lo annuncia chiaramente lo stesso Cucinelli, che ha tutta l'intenzione di continuare a fare (bene) quello che ha sempre fatto. Una sola linea, niente acquisizioni, aperture di punti vendita ben ragionate. Ricerca continua, innovazione e studio, con il fine unico della realizzazione di un prodotto sempre contemporaneo e adeguato al mutare dei gusti della clientela europea e americana. Uno sviluppo, insomma, all'insegna dei piedi ben piantati per terra e del "garbo", come l'imprenditore ama ripetere.

Ma anche con una goccia di sana follia. Perché questo sembrano, oggi, in epoca di "sfruttamento" e di ricerca qualsi selvaggia del profitto a tutti i costi, il suo guardare con attenzione al benessere dei suoi lavoratori (oltre 700, molti dei quali lavorano nell'incantevole borgo medievale di Solomeo), la sua volontà di dare valore ai beni immateriali dell'artigianalità e della manualità, la sua salvaguardia della dignità di chi lavora per lui e con lui. Una "follia" che ha spinto l'imprenditore, addirittura, a inserire nel Consiglio di Amministratore un frate benedettino, Calsian Folson, padre spirituale di Cucinelli, al quale è stato affidato l'incarico di "osservatore" del rispetto della dignità umana.
Sorprendente? Fino a un certo punto, per chi conosce Cucinelli. Uno che ama citare Sant'Agostino e che ha il "coraggio", oggi, di dichiarare: "Nella mia impresa ho messo l'uomo al centro di qualsiasi processo produttivo, perché sono convinto che la dignità umana ci sia restituita solo attraverso la riscoperta della coscienza".

 

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