Borsologa, borsamante, dottoressa delle borse, chiamatela come
volete, anche se il suo nome tecnico è Handbag Therapist.
Debbie Percy ti apre la borsa, te la svuota, ti
mette tutto il suo contenuto su un tavolo e poi ti dice prima come
sei e poi ti da pure dei consigli. E c'azzecca pure.
Sia chiaro, Debbie non è una che va in tv e si mette ottomila
anelli alle dita e che legge il futuro su un pannello con sfondo
blu tempestato di stelle, tutt'altro. Miss Percy è una life
coach, con un'esperienza ventennale nel settore delle Risorse
Umane, che collabora con Value
Retail, e che negli ultimi sei anni ha sviluppato un
metodo un po' particolare per offrire una chiave di svolta ai suoi
clienti che desiderano fortemente cambiare vita, un approccio che
ha a che fare con un accessorio che è estremamente personale,
dentro cui ogni donna ha praticamente la vita (o quasi). Ed
Handbag Therapy fu.
Non solo l'ho incontrata al Fidenza
Village, dove è venuta in occasione di Art of the details, campagna dedicata
agli accessori per la Primavera/Estate realizzata dai nove villaggi
Chic Outlet Shopping® (tra cui il
Fidenza Village), ma mi sono pure fatta "psicanalizzare" la borsa,
che tanto per rimanere in tema, anzi, in loco, ho preso proprio nel
"Villaggio" emiliano (e ho pure fotografato tutto il suo contenuto
che ho pensato bene di spiattellare nella gallery).
Come da prassi apre, sbottona, esamina qualche pezzo ritenuto
interessante (tipo i miei due mazzi di chiavi), e parcheggia tutto
in maniera ordinata sul tavolino di legno.
"Ok, tu hai inventato qualcosa, tipo un sito…".
Ok, e questa come fa a saperlo? No, perché un (minuscolo)
sito me lo sono inventato, il mio www.fashionpolitan.com.
Dopo aver fatto i complimenti al mio porta documenti fucsia di
Matthew Williamson (sì, anche quello preso al
Fidenza Village) e alla scelta degli occhiali firmati
Stella McCartney, ha continuato la sua diagnosi
disegnandomi come una persona estremamente creativa, e che se fa
una cosa la deve fare perfetta o non la fa.
Poi vede il paio di cioccolatini praticamente sciolti, per fortuna
dentro la confezione (quelli di T'a sono la bontà
assoluta secondo me), e mi battezza come una portatrice sana di
positività, tanto che sarei un punto di riferimento per tutti i
miei amici. Evidentemente chi è goloso è ottimista.
Consigli? Dovrei viaggiare di più, perché ho la borsa del
perfetto viaggiatore, nel senso che è molto organizzata (e davvero
la borsa è forse l'unica cosa che ho di ordinato nella mia
vita).
Sinceramente io mi sono divertita a fare questa breve
esperienza, e tra l'altro Debbie le ha prese tutte. A chi
interessa, sappia che sul suo sito alla sezione Shop con £9.99 si può acquistare una
sua Hanbdbag Therapy, facendo un inventario e fotografando il
contenuto della propria borsa o di quella di un'amica (potrebbe
essere un regalo divertente, no?) e spedendole tutto via
e-mail.
Per chi si voglia fare "borsanalizzare"...