L'Uomo Vogue discute della moda pugliese

di Simona Marchetti 

Una tavola rotonda a Bari per discutere del futuro del fashion nel tacco d'Italia

Simona Marchetti

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Internazionalizzazione del mercato, qualità dei prodotti e nuove forme di comunicazione: sono queste le novità emerse nella tavola rotonda Il futuro del sistema moda pugliese: strumenti di sviluppo ed internazionalizzazione che si è tenuta al Castello Svevo di Bari sotto il patrocinio della regione Puglia e in collaborazione con L'Uomo Vogue. Dati alla mano, il mercato del tessile pare aver sostanzialmente retto alla crisi e questo grazie anche alla decisione di molte aziende pugliesi di guardare all'estero (nei primi sei mesi del 2012 si sono avute esportazioni per 304 milioni di euro) per superare lo stallo dei mercati interni.

«Il futuro del sistema moda pugliese - ha sottolineato Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo sviluppo economico -  è quello di innovare allo scopo di aumentare qualità, competitività e sbocco sui mercati esteri, ma conservando e valorizzando al tempo stesso la capacità artigianale delle maestranze. Non a caso le nostre produzioni uniscono il fascino del made in Italy all'artigianalità e alla capacità di adattare l'offerta ai nuovi mercati». Insomma, mai come in questo caso è la qualità a fare la differenza. «I paesi dell'Est europeo, quelli del Golfo e di recente l'Indonesia pretendono il prodotto italiano di qualità - ha spiegato Mario Totaro, presidente del Distretto produttivo della Filiera Moda Puglia - e visto che non possiamo competere con quantità e lavoro, dobbiamo necessariamente puntare sulla qualità e sul coinvolgimento delle piccole imprese». Ma anche la comunicazione deve rinnovarsi, senza tuttavia perdere quell'immagine tradizionale della moda che continua a far sognare ancora oggi.

«È fondamentale trovare nuovi strumenti di visibilità - ha rilevato Gianluca Cantaro, caporedattore de L'Uomo Vogue - e anche se i magazine non scompariranno mai, devono però riuscire ad adeguarsi, perche l'avvento di internet, con i blog e i social network, ha definito il punto di non ritorno». Un giudizio che trova d'accordo anche Silvia Negri Firman della Negri Firman pr & communication, che ha concluso i lavori della tavola rotonda sottolineando come negli ultimi anni «la tecnologia ha prodotto strumenti innovativi che hanno rivoluzionato il mondo della comunicazione, offrendo agli addetti ai lavori la possibilità di amplificare il proprio messaggio e di veicolarlo in tempi ridottissimi e contemporaneamente, su più livelli e mezzi».


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