Pinterest, il potere delle immagini: intervista all'autrice

di Carolina Rimondi 

Chiara Dal Ben ci parla di social network, shopping online e nuove professioni in campo web e moda

Carolina Rimondi

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Chiara, di cosa ti occupi?
Mi occupo di comunicazione digitale e storytelling nel settore moda.
Attualmente sono Digital PR Manager in Attila&Co. a Milano. Parallelamente curo i contenuti del blog di OVSindustry e scrivo di moda e tendenze su www.girlpower.it
Ho anche un mio blog personale dove parlo prevalentemente di digital fashion ed eventi a cui partecipo.

Com'è nata la tua passione per il web applicato al fashion?
Sono sempre stata appassionata di moda, web e scrittura. Ho aperto il mio primo blog nel 2002 e non ho più smesso di scrivere online. Nel 2006 ho iniziato a collaborare con girlpower.it, poi con fashionblabla.it e infine con il blog di OVS.
Mi sono sempre occupata di tendenze, sfilate e designer emergenti: ho avuto la fortuna di essere riuscita a trasformare una passione nel mio lavoro.
Oltre a queste collaborazioni, dopo il Master al Polimoda di Firenze ho iniziato a lavorare nel web marketing di aziende fashion e agenzie di comunicazione. Prima in Stonefly, poi al Gruppo Coin, in Hagakure (agenzia di comunicazione digital) e, per finire, in Attila&Co.

E' da poco uscito il tuo libro: "Pinterest, il potere delle immagini" in cui racconti il valore di questo social network molto chiacchierato. Quali sono i plus di Pinterest rispetto ad altri social?
Pinterest è basato esclusivamente sulle immagini ma ha un approccio differente rispetto a Instagram: si possono pinnare e repinnare immagini non proprie ma prese dal web purché rappresentative di sé stessi e del mondo che ci circonda.
Mi piace immaginarlo come un biglietto da visita, si capiscono molto gli interessi di una persona guardando le board create (per chi non conoscesse Pinterest, le board sono le tabelle in cui si raccolgono le foto pinnate ndr).
Il suo successo è arrivato in un periodo in cui si legge sempre meno o sempre più velocemente e dove le immagini hanno la meglio sui testi.
Le aziende lo stanno usando per integrare le loro strategie, non è certo un sostitutivo di Facebook o Instagram, perché ogni social network ha le sue regole e i suoi meccanismi di base.

Per un'appassionata di moda quali sono i social network in cui "bisogna" esserci?
Facebook è "the place to be" sia per l'utente che per l'azienda. Non dimentichiamo che fashion blogger, giornalisti, aziende e designer hanno pagine in cui dialogano con i fan.
Twitter è il mio social network preferito, sia a livello personale che per le aziende. Su Twitter si instaurano conversazioni con utenti che hanno i tuoi stessi interessi. Non ricordo dove, ma ho letto "Twitter non serve a farti ritrovare il tuo compagno di scuola" e infatti chi lo usa lo fa per lavoro o comunque per tenere relazioni utili. Lo trovo straordinario per scoprire nuovi blogger o per sapere chi twitta con chi. Io seguo circa 2000 utenti ma sono divisi in liste (food, fashion, digital, travel): in base a cosa cerco so quale lista monitorare. Ci perdo molto tempo: è un lavoro anche il fatto stesso di seguire cosa twittano i tuoi following.
Instagram ha avuto un enorme successo tra i fashion blogger che condividono immagini dei propri outfit o scatti della propria vita. Per gli appassionati di moda e per i blogger è sicuramente indispensabile. Per le aziende invece, dipende che uso intendono farne. Louis Vuitton lo sta usando molto bene, ad esempio.
Pinterest mi diverte soprattutto perché trovo foto che mi piacciono e le repinno nel mio profilo.
Stessa cosa per Fancy, una sorta di Pinterest ma dal taglio prettamente femminile.
Per finire vi nomino Garage: non è solo un social network, ma un'applicazione. Per vendere e comprare.

Occupandoti di comunicazione web, quali principi guida hai appreso come indispensabili nella comunicazione di un'azienda di moda?
Credo valga in tutti i settori ma è indispensabile dare all'utente quello che vuole ricevere. Mi spiego meglio: i social network sono nati per intrattenere, gli utenti li utilizzano per divertimento e sono portati a commentare e cliccare Like (nel caso di Facebook) ai post che hanno un linguaggio smart e coinvolgente. Sono vincenti le immagini rispetto ai testi (molti dati lo confermano).
Alla base ci sono il bisogno di condivisione e di appartenenza. Detto questo, cerco di lavorare di conseguenza!

Secondo te, quali aziende del settore moda fanno un buon uso della comunicazione web?
Potrei farci un trattato su questo argomento ma mi limito a rispondere così:
Di Moschino mi piace molto l'utilizzo che fa di Pinterest.
Di DKNY consiglio il tumblr gestito dalla PR del brand.
Di Louis Vuitton condivido la scelta di collaborare molto con i fashion blogger.
Di Burberry approvo… tutto! Senza dubbio è il brand moda più digital fin dall'inizio.

Ormai quasi tutti i fashion brand coinvolgono outfit blogger in progetti di comunicazione (eventi, video, campagne pubblicitarie): qual è la tua opinione al riguardo?
Un tempo si utilizzavano come testimonial i personaggi del mondo dello spettacolo.
Ora credo che il meccanismo che porta le aziende a utilizzare i blogger sia dovuto anche a un cambio generazionale: si guarda meno la TV e si leggono meno riviste, i giovani seguono i blogger e li vedono come punti di riferimento. Ecco che un brand deve veicolare la comunicazione attraverso queste nuove figure.
Detto questo, ci sono blogger e blogger. Ci sono influencer reali e tanti poco seguiti. Le aziende devono stare attente a chi scelgono.

Chi sono i tuoi guru in campo web+fashion?
Per il settore fashion non ho dei veri e propri guru. Vi posso dire che mi aggiorno su InsideFMM e per l'Italia leggo 24moda.it (in particolare la sezione retail+web) e
apprezzo molto il lavoro di Chiara Oltolini su Glam geek.
Mi manca un punto di riferimento digital fashion in Italia. Se avete suggerimenti sono ben accetti.
Parlando di web ho alcuni siti di riferimento tra cui l'ormai noto NinjaMarketing e TheVortex. Ho una lunga lista che seguo su Google Reader.
Su Twitter seguo con piacere Domitilla Ferrari (@semerssuaq), Silvia Vianello (@ssilvia13) e Marco Massarotto (@marcomassarotto), un personaggio autorevole per cui ho avuto l'onore di lavorare.

Il settore moda si sta arricchendo di figure professionali simili alla tua: secondo te quali sono i nuovi lavori su cui puntare?
Riassumendo il mondo del lavoro nel mio settore posso dire:
Community Manager: monitora e costruisce conversazioni
Content editor: scrive i contenuti (sia per i social network che per il blog)
Digital PR: conosce i blogger e gli influencer di settore, seleziona i blogger e organizza eventi
Social Media Manager: realizza strategie di comunicazione digitale
Queste figure non si escludono tra loro, io per esempio le ho vissute tutte in momenti diversi: è importante essere flessibili.

Fai shopping online? Quali sono secondo te i migliori e-Shop?
Guardo regolarmente Shoescribe, Luisaviaroma, Not just a label, Asos e Carnet de Mode. Da grande appassionata di designer emergenti adoro scovare nuovi e-shop dove trovo nuovi interessanti talenti.

Grazie Chiara!

P.S. Seguite Chiara su Twitter (@chiaradalben) per ricevere i suoi aggiornamenti!

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