24/05/12 - Aggiornato: 17.31
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Al Teatro Comunale di Treviso sfilano gli abiti e gli accessori degli studenti del corso di Laurea in Design della moda dell'Università IUAV di Venezia, diretto da Maria Luisa Frisa. Tra i neodesigner, i probabili big di domani.
continuo a sostenere il nostro facoltoso impegno messo in questi 3 anni, siamo delle macchine da guerra e non sarete sicuramente voi a farci paura, sappiamo comportarci in modo adeguato e siamo preparati al tutto, anzi forse sono proprio questi commenti che ci aiutano a crescere, e sono sicuro faremo parlare di noi.......
Io sono lo studente che sta dietro all'abito della foto che ha scatenato il misfatto...volevo solo chiarire due cose..ognuno ha il proprio punto di vista, rispettabile ovviamente. Proprio come ha detto Le Parisienne, era tempo di sperimentare e di poterci prendere una libertà che fuori dal mondo scolastico non avremo, dovendo stare dietro a logiche di vendita, marketing e immagine. E poi cara Cetty e cara Vilandra, mi spiace che non capiate quanto sudore ci sia dietro a questi "abiti"..certamente delle esperte come voi si saranno accorte che, parlo per il mio outfit, è interamente fatto a mano, sferruzzando la lana in punto riso per sostenere le strutture o con la lavorazione a coste per dare maggiore aderenza al corpo , e che le calze non le ho comprate ma sono fatte interamente a uncinetto da vita a piedi facendo quadrare le fantasie ovunque...attendo una vostra risposta.
aggiungo dicendo che se un domani diventeremo qualcuno, anche noi faremo il tubino nero di sempre se vogliamo vendere, ne siamo consapevoli tutti di questo, ma questo non fermerà la nostra arte.
si penso proprio perchè lei sia vecchia, come lei stessa si definisce, non dico che non sa nulla di moda, noi siamo studenti, e se vuole lo riscrivo, STUDENTI, abbiamo sperimentato in questi 3 anni di università, e comunque dato che dovevamo fare una sfilata, erano esclusivamente abiti scenici, per far vedere il meglio di noi. Probabilmente lei non sa, o forse si lo sa molto bene, le dice nulla un Galliano?? un Mc Queen?? ma solo per citarne 2 ma ce ne sarebbero, non mi dica che loro fanno cose portabili in cui io possa andare a fare la spesa al billa, per la mia stravaganza probabilmente anche c'andrei ma la gente non capirebbe che ho un'opera d'arte addosso. Allora loro si fanno moda, solo perchè hanno un nome storico, noi non siamo nessuno per ora e quindi lei può giudicare tutto quello che facciamo. lei parla di estetica, sarei veramente interessato a vedere lei cosa propone al mercato, e poi essere giudicata da qualcuno che ne sa qualcosa in piu di noi studenti.
La creatività non deve avere limiti....e noi studenti per fortuna non l'abbiamo ancora persa..e facile commentare dietro lo schermo di un pc,ma dietro ad ogni singola collezione di questa sfilata ci sono dei creativi che hanno lavorato duramente per 3 anni per dimostrare quanto valgono,hanno creato un mondo dietro ad ogni pezzo da un mood sono passati a dei disegni e poi hanno cucito giorno e notte senza sosta e comunque è stato un successo e dimostreremo che non è finita qui....elena mirò esiste già e noi non vogliamo essere la copia di nessuno ma solo noi stessi.
che sfigate, ignoranti, presuntuose, conservatrici! this is fashion, this is magic, this is art! andate dalla Mirò se volete vestivi comode!
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