Sfilate / Lanvin
La moda è il suo elemento. Gli addetti ai lavori lo hanno definito lo “stilista della porta accanto” per quel suo talento unico di aver saputo riportare agli antichi fasti una maison leggendaria come Lanvin, armato solo di passione, umiltà e dedizione “religiosa”, senza eccessi da divo. Così, in punta di matita. Alber Elbaz, classe 1961 nato a Casablanca, in Marocco e formatosi a Tel Aviv in Israele, esordisce nella moda collaborando a New York con Geoffrey Beene e poi a Parigi con Guy Laroche di cui assume la carica di direttore creativo. Yves Saint Laurent lo chiama come suo successore per disegnare Rive Gauche, la sua linea di prêt-à-porter dal 1999 al 2000, ma presto viene sostituito da Tom Ford. Dopo una breve parentesi da ...
La moda è il suo elemento. Gli addetti ai lavori lo hanno definito lo “stilista della porta accanto” per quel suo talento unico di aver saputo riportare agli antichi fasti una maison leggendaria come Lanvin, armato solo di passione, umiltà e dedizione “religiosa”, senza eccessi da divo. Così, in punta di matita. Alber Elbaz, classe 1961 nato a Casablanca, in Marocco e formatosi a Tel Aviv in Israele, esordisce nella moda collaborando a New York con Geoffrey Beene e poi a Parigi con Guy Laroche di cui assume la carica di direttore creativo. Yves Saint Laurent lo chiama come suo successore per disegnare Rive Gauche, la sua linea di prêt-à-porter dal 1999 al 2000, ma presto viene sostituito da Tom Ford. Dopo una breve parentesi da Krizia, nel 2002 fa il suo ingresso da Lanvin. Attualmente è affiancato da Lucas Ossendrjiver che disegna il menswear. In poche stagioni lo stile dell’atelier fondato da Jeanne Lanvin nel 1889 in rue du Faubourg Saint Honoré ha riacquistato l’antico smalto: una sintesi perfetta di femminilità e modernità con tocchi di romanticismo, androginia e suggestioni esotiche, fra l’Africa e l’Oriente. Una formula che gli vale il plauso del pubblico e dei compratori e trasforma la sfilata di Lanvin in uno degli appuntamenti più attesi della kermesse di moda parigina. Proprio come negli Anni’30 quando Jeanne Lanvin lanciò la sua romantica robe de style con le gonne che lievitavano sui fianchi e il busto lineare, in un periodo in cui imperava la garçonne imposta dall’antagonista Coco Chanel. Di umili origini, Jeanne Lanvin costruì un impero del lusso basato su profumi come il celebre Arpège, oggetti di arredamento, moda maschile e sportswear. Il suo colore prediletto era il blu che declinava in una ricchissima palette di gradazioni e aveva un debole per l’arte e i ricami opulenti ma misurati. Alla sua morte nel 1946 al timone creativo della maison si sono avvicendati Antonio Canovas del Castillo dal 1950 al 1963, Jules François Crahay dal 1969 al 1980 e in seguito, dal 1990 al 1992, Claude Montana che ha disegnato cinque memorabili collezioni di Alta Moda per la maison parigina.
Nella foto in alto Alber Elbaz
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