Sfilate / Paco Rabanne
Oggi Paco Rabanne porta la firma di un ragazzo americano, Patrick Robinson, ex studente della Parsons School of Design. Francisco Rabanedo y Cuervo, questo il vero nome di Paco Rabanne, è stato costretto ad emigrare giovanissimo in Francia perché la famiglia era perseguitata dal franchismo. Nato nel 1934 a Pasagés de San Pedro, nei Paesi Baschi, si è formato a Parigi all’Ecole des Beaux Arts dove ha studiato architettura. E’ stato uno dei precursori della moda spaziale usando plastica e metalli per abiti e gioielli sin dal 1965. Ha collaborato con Balenciaga (la madre era première d’atelier), Cardin, Givenchy e Dior. Nel 1966 Paco Rabanne presentò la sua prima collezione all’Hotel Georges V, lanciando in pedana modelle di ...
Oggi Paco Rabanne porta la firma di un ragazzo americano, Patrick Robinson, ex studente della Parsons School of Design. Francisco Rabanedo y Cuervo, questo il vero nome di Paco Rabanne, è stato costretto ad emigrare giovanissimo in Francia perché la famiglia era perseguitata dal franchismo. Nato nel 1934 a Pasagés de San Pedro, nei Paesi Baschi, si è formato a Parigi all’Ecole des Beaux Arts dove ha studiato architettura. E’ stato uno dei precursori della moda spaziale usando plastica e metalli per abiti e gioielli sin dal 1965. Ha collaborato con Balenciaga (la madre era première d’atelier), Cardin, Givenchy e Dior. Nel 1966 Paco Rabanne presentò la sua prima collezione all’Hotel Georges V, lanciando in pedana modelle di colore a piedi scalzi con mini-robe realizzate in quadrati di alluminio. Nel 1967 Jane Fonda nel film “Barbarella” indossò due costumi creati da Paco Rabanne ed in breve tempo le “cotte di maglia” diventano uno status symbol così come i vestiti a scaglie di plastica portati da star come Audrey Hepburn e Françoise Hardy.
Le sperimentazioni di Paco Rabanne sovvertirono tutti i canoni di sartorialità accostando il pizzo con la plastica, il lamé con la maglia d’acciaio, la carta con il tulle. Lavorò la pelliccia a tricot, usò pelli fluorescenti, cuoio e legno, jersey d’alluminio, piume, plexiglass, fibre ottiche, dischi laser e skai. Nel 1976 lanciò la prima collezione maschile e poi si avvicinò al mondo del profumo impacchettando le essenze in bottigliette di alluminio riciclato. Nel 1986 la Maison Paco Rabanne è stata rilevata dal gruppo spagnolo Puig Beauty and Fashion Group ma nel 1999 il fondatore lasciò la Haute Couture perché, spiegò, ”è inadeguata ai tempi che corrono” e nel 2005 si ritirò definitivamente. Patrick Robinson venne allora scelto per la successione.
A cura di Eleonora Attolico
Nella foto in alto Patrick Robinson
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Le sperimentazioni di Paco Rabanne sovvertirono tutti i canoni di sartorialità accostando il pizzo con la plastica, il lamé con la maglia d’acciaio, la carta con il tulle. Lavorò la pelliccia a tricot, usò pelli fluorescenti, cuoio e legno, jersey d’alluminio, piume, plexiglass, fibre ottiche, dischi laser e skai. Nel 1976 lanciò la prima collezione maschile e poi si avvicinò al mondo del profumo impacchettando le essenze in bottigliette di alluminio riciclato. Nel 1986 la Maison Paco Rabanne è stata rilevata dal gruppo spagnolo Puig Beauty and Fashion Group ma nel 1999 il fondatore lasciò la Haute Couture perché, spiegò, ”è inadeguata ai tempi che corrono” e nel 2005 si ritirò definitivamente. Patrick Robinson venne allora scelto per la successione.
A cura di Eleonora Attolico
Nella foto in alto Patrick Robinson
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