Laura Chiatti: il lato B,
gli uomini e... Al Bano

di Federico Rocca 

L'attrice è testimonial della rivoluzionaria nuova trovata di Gas: i Pop-up jeans capaci di armonizzare il sedere, rendendolo perfetto. Il trucco c'è, e si vede. Ma Laura può fare affidamento anche su molto altro, oltre che su un lato B da fare invidia. Non da ultimo sulla simpatia. Come questa intervista dimostra

Federico Rocca

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"Se è brutto, brutto rimane. Non è un inganno, insomma, ma un perfezionamento...".

Parola di Laura Chiatti, che Gas ha scelto come testimonial per il suo nuovissimo Pop-up jeans, un pantalone che permette di "ridisegnare" il lato B grazie a tagli e cuciture startegici, tessuti elasticizzati all'avanguardia e, soprattutto, due "coppe anatomiche" in materiale anallergico da inserire in due taschine interne, proprio sopra ai glutei, in modo da rendere questi ultimi pieni, femminili, sensuali. Un po' come si faceva nell'Ottocento, con le imbottiture-cuscino che si mettevano sotto le voluminose gonne. Ma in modo molto più discreto ed efficace.
Non che l'attrice - bella, brava e simpatica, possimo confermarlo - ne abbia davvero bisogno. Ma la filosofia del nuovo brevetto firmato Gas è proprio questa: niente miracoli, ma il miglioramento di ciò che madre natura ha regalato, quello sì.

A ben guardare si tratta di un piccolo, innocente inganno. Secondo te fino a che punto, in questo senso, si può "imbrogliare", prima che l'imbroglio diventi menzogna?
Credevo che queste coppe anatomiche fossero più ingombranti, ad essere sincera. E invece sono comode, le sto indossando anche ora, e non danno assolutamente fastidio, anzi. Il loro compito è quello di rendere più armonico un lato B già ben fatto. In più questi jeans sono morbidissimi, cosa che spesso, in realtà, con i jeans non accade.

Laura è bella. Ma bella bella. E dalla sua ha la fortuna di avere due occhi azzurrissimi, che riescono persino a distogliere l'attenzione dal suo lato B. Anche in questa circostanza.
Parliamo di lato B. Prima di tutto, ti piace come nome...? Come preferisci chiamarlo?
Ciapett! No, anche lato B mi piace come definizione. Mi fa ridere.

Quanto conta, nel mondo dell'immagine nel quale tu lavori, avere un lato B "ben fatto"?
Più che altro è importante che regga. Una può anche nascere con un bel lato B, ma se poi casca... In generale, per la verità, nel mondo dello spettacolo è sicuramente importante avere un bel corpo, oltre a un bel sedere. Diciamo che per recitare, però, servirebbero anche altre qualità

Che forse non proprio tutte hanno...
Capita anche quello, sì.

Ma se tu non fossi nata bella, ti sei mai davvero chiesta che cosa avresti fatto nella vita? E come avresti affrontato la vita, anche...
Posso dire di non essermi inoltrata in questo lavoro per la bellezza, perché come tutte le donne non mi sono mai vista poi così bella, e anzi mi sono sempre riconosciuta un sacco di difetti. Comunque, mi sarebbe piaciuto fare la cantante. Ma avrei voluto farla anche essendo come sono, "non brutta", diciamo.

Ti abbiamo vista esibirti a Sanremo...
Ero felicissima! Le mie amiche mi prendono in giro perché sanno che sono molto più contenta di fare questo genere di cose piuttosto che, per dire, avere la possibilità di fare un provino con Ridley Scott. Mi sento più a mio agio a cantare, mi diverte... E poi non so l'inglese, e sarebbe il caso che mi decidessi a studiarlo prima di fare un provino con Scott! Cantare mi piace, lo facevo fin da piccola, mi ricorda la mia infanzia leggera e spensierata. Sono cresciuta col mito degli artisti italiani, perché in famiglia non si ascoltavano i Beatles o i Rolling Stones, ma Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri e Al Bano. Con il quale ho duettato al Festival!

Ti piace indossare i jeans? Come? Ci dai qualche consiglio di styling?
Vuoi la verità? Odio i jeans! Sono l'unica al mondo che odia i jeans, così come sono una delle pochissime a preferire Milano a Roma. Questi però mi piacciono, perché sono molto simili, per vestibilità e comfort, a un paio di leggings. Li indosso così, come questa sera, con un chiodo e una T-shirt un po' rock. In alternativa mi piacciono quelli a zampa d'elefante, anni Settanta...

Ti piace giocare con la moda. Hai adottato look diversi, nel corso degli anni. Ora, ad esempio, vesti spesso Prada.
Sì, ma non ho uno stilista di riferimento. Per la trasmissione con Max Giusti, Riusciranno i nostri eroi, ho vestito Versace, Gucci... Metto quello che mi piace, in genere.

Il lato B in un uomo: quanto è importante la bellezza perché un uomo ti piaccia?
Devo dire che ho un fidanzato (il cestista Davide Lamma, ndr) con un sedere invidiabile, da donna brasiliana! È un atleta, e quindi è avvantaggiato. Ma mi sono innamorata di lui per altre qualità che ha. Sembra banale e retorico, ma quando ti ritrovi a parlare con una persona mica parli col suo sedere...

Quale donna oggi ha il lato B più bello in circolazione? Chi, insomma, rappresenta la bellezza, oggi?
La donna più bella del mondo per me è Kate Moss. Una bellezza imperfetta, un libro che racconta di tutto: favole, fiabe, horror... Poi mi piace Charlize Theron, e tra le italiane devo dire che mi piace moltissimo Bianca Balti.

Anche lei era a Sanremo, e anche lei se l'è cavata benissimo..
Vero. Però lei ha potuto non indossare le scarpe! E io invece no, perché non sono altissima.

Però cantavi con Al Bano, che non è un gigante...
È vero, anche in questo sono stata fortunata!

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